ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Chi al Victoria and Albert Museum ha visto il marmo liquido di Mathieu Lehanneur?

Il designer francese ci racconta l'installazione Liquid Marble e ci anticipa i suoi progetti futuri

Tra le mura del Victoria and Albert Museum, più precisamente nella Norfolk House music Room, è stato mostrato Liquid Marble, un'installazione realizzata dall'artista e designer Mathieu Lehanneur, conosciuto per aver disegnato prodotti per brand come Issey Miyake, Sony, Poltrona Frau, Kenzo, e molti altri.

Oltre a Liquid Marble, Lehanneur ha presetato Spring, la sua mostra personale fra le mura della alla Carpenters Workshop Gallery.

Lo abbiamo incontrato in occasione del London Design Festival 2016, e ci ha parlato dei suoi progetti presenti e futuri.

Design che incontra la scienza. Tecnologia che sposa l'arte. Pensi sia questo il futuro?
Sì, e penso sia già il presente. La scienza risponde alle grandi domande del mondo su scala globale, e a mio parere è il miglior strumento per capire chi siamo, come esseri umani: cosa vediamo, cosa respiriamo, come viviamo.
La tecnologia trasforma la conoscenza e la ricerca scientifica in oggetti e soluzioni di tutti i giorni. Ho scelto questo lavoro per essere più vicino all'essere umano in tutta la sua complessità e scienza, tecnologia e arte sono i miei tre “aiutanti”.

L'installazione che hai esposto durante il LDF si chiama Liquid Marble. Come hai scelto questo nome e di quali materiali ti sei avvalso per creare l'effetto liquido?
L'idea del “liquido” mi ha sempre affascinato. Si tratta di uno stato della materia che - stranamente - non è mai stato ampiamente utilizzato dai progettisti. Non dimentichiamo che noi stessi siamo fatti di oltre il 60% di acqua, e la terra è coperta oltre il 70% dei mari e degli oceani. In un certo senso, siamo più liquidi che solidi! Ho progettato acquari in passato, diffusori di iodio marino e anche un generatore di ossigeno. Attraverso Liquid Marble ho voluto dare una dimensione materiale e tattile all'elemento liquido. Come per magia, ho trasformato la pietra in acqua. Ho scelto il marmo, che ho scolpito. Questo materiale invita alla contemplazione e alla meditazione grazie ai suoi riflessi. Volevo che i visitatori vedessero un pezzo di oceano, tra le mura del V&A.

Raccontaci qualche step del processo creativo. Come è nata l'idea?
La trasformazione dall'idea in realtà è stata piuttosto lunga e complessa. Ci sono voluti mesi prima di concepire nel computer il miglior rilievo e l'effetto più realistico possibile. Abbiamo usato un software dell'industria cinematografica per simulare il mare e le onde. Dopo di che, abbiamo realizzato prima in digitale e poi scolpito il blocco di marmo nero. La pietra scura e lucida rafforza ulteriormente l'effetto di profondità.

Sei francese. Qual è il tuo rapporto con Londra e il design?
Abbiamo parlato di scienza, tecnologia e arte, Londra è una città incredibilmente stimolante sotto questo punto di vista. Nella storia dell'arte e storia della scienza, Londra e il Regno Unito, in generale, svolgono un posto di rilievo.

A Londra hai anche lanciato la tua mostra personale alla Carpenters Workshop Gallery...

Sì. Ho esposto due speciali tavolini della serie Liquid Marble, oltre ad una serie di miei creazioni realizzate nel tempo, che vanno dall'illuminazione ai pezzi d'arte.

Altri progetti?
A settembre sono stati inaugurati due ristoranti a Parigi che ho progettato. Gluten free ma estremamente gourmand. Il più recente dei miei progetti, riguarda una barca ibrida che ho realizzato utilizzando l'energia solare, e una bicicletta elettrica pieghevole. Per quanto riguarda i progetti a lungo termine, sto lavorando sul design degli interni del Grand Palais di Parigi, che sarà completamente rinnovato...

 

PER INFO:

http://www.londondesignfestival.com/events/liquid-marble

http://www.mathieulehanneur.fr/works

http://www.carpentersworkshopgallery.com/ArtistWorks?40


di Valentina Mariani / 28 Settembre 2016

CORNER

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web