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Elle Decor Italia

I 4 hotel più belli del mondo per appassionati di musica

Alberghi d'eccezione dove le note della vostra canzone preferita vi accompagneranno durante tutto il soggiorno

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Chitarra in spalla e biglietti in tasca per un tour nei 4 hotel più belli del mondo per appassionati di musica.

D'altronde non è certo un segreto che musica e hotel hanno lasciato alla storia soggiorni a dir poco leggendari. Come quelli dei Led Zeppelin all’Andaz West Hollywood Hotel, sul Sunset Boulevard, dove, dopo essersi riservati ben sei piani, il batterista John Bonham si mise a sfrecciare per i corridoi con una motocicletta. Oppure quello più romantico e altrettanto famoso di Leonard Cohen e Janis Joplin che si incontrarono al Chelsea Hotel di New York e che ispirò al cantautore la delicatissima Chelsea Hotel n.2.

Ma non c’è bisogno di essere una rock star per poter apprezzare il connubio tra musica e hotel. Ed è per questo che sempre più strutture si sono organizzate per dedicare ai proprio clienti appassionati di musica delle esperienze pensate apposta per loro.

Scopriamo insieme i 4 hotel più cool del momento che tutti gli appassionati di musica dovrebbero provare!

Prima tappa il lussuoso Sir Adam di Amsterdam, situato nella A’DAM Toren e realizzato dallo studio newyorkese ICRAVE. Tra le perle potrete godere di un’area lounge con dj set fino a tarda notte, una library musicale accessibile tramite bluetooth mentre ammirate dalle finestre lo skyline della capitale olandese. Nelle 108 camere avrete a disposizione un giradischi Crosley Cruiser, diffusori Sony e chitarre Gibson per scatenare il rock che vi scorre nelle vene.

Se al rock preferite la black music e più che appassionati siete dei patiti, a Parigi vi aspetta l’Idol Hotel. Ispirato in tutto e per tutto a jazz, funk e soul, questo boutique hotel a quattro stelle ricrea le atmosfere 60s-80s dedicando ciascuna delle sue 32 camere ad altrettanti celebri pezzi. ADTango e Julie Gauthron optano per uno stile eccessivo, dai colori chiassosi che compongono alle pareti etichette discografiche e si mescolano con carte da parati glitterate, effetti ottici anni 60 e luci stroboscopiche. Le 5 suite sono all’insegna della dance, con diffusori sferici e amplificatori. Non mancano i giradischi e l’area lounge in stile jazz club con amplificatori a forma di trombe e tromboni dove tirare tardi.

Foto di: Colin Page

Passati gli strepiti metropolitani, forse è il caso di rilassarsi in campagna, magari in Australia. Al Brae, a un’ora e mezza da Melbourne, potrete trovare la pace che cercate. Le sei suite, progettate da Six Degrees Architects, vanno ad affiancare un ristorante pluripremiato (attualmente occupa il 65 nel World’s 50 Best Restaurants), adagiato su una bucolica collinetta. Potrete però deliziare anche le orecchie grazie  all’accurata selezione di vinili che troverete in camera (David Bowie, Miles Davis, Grace Jones, Nick Cave, Lorde, ma anche Beck e Caribou) da ascoltare con diffusori da soffitto, nonché visitare il festival locale che ha luogo a ottobre.

Dall’Australia voliamo a New York, a Manhattan. Il Ludlow Hotel, è situato in una delle vie che ha fatto la storia della musica. Basti pensare che ci vivevano i Velvet Underground e che ci incisero un disco. O che qui si trova Ludlow Guitar, meta di pellegrinaggio tanto di fan quanto di stelle della musica. Fedele a questa temperie, l’hotel dota le stanze e l’area lounge di amplificatori Marshall e ospita musica live al suo interno fino a tarda notte. Sean MacPherson, Ira Drukier and Richard Born  hanno pensato di diversificare l’offerta in stanze, loft e addirittura una penthouse per soddisfare ogni esigenza. Proprio nella penthouse potrete godere di un cabinet d’ascolto da collezione: un giradischi Technics 1200 degli anni '70 che è stato utilizzato nella mitica discoteca Studio 54. Accuratissima la selezione di vinili decisamente newyorchese, che spazia dai cantautori al punk e post-punk: Erik Anderson e Bob Dylan, The Ramones e Blondie, Interpol e The Strokes.


di Stefano Annovazzi Lodi / 16 Marzo 2017

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