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Elle Decor Italia

5 lounge bar da Shanghai a Madrid: le mete più cool del momento

Una selezione di location uniche al mondo dove ammirare il meglio del design d'autore sorseggiando cocktail ricercati

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I lounge bar, templi del beverage tornano finalmente alla ribalta. Dopo anni in cui abbiamo visto il food regnare incontrastato tra i nuovi format televisivi, gli chef assurgere al rango di rockstar con tanto di groupie infatuate e i blog di cucina dettare legge, possiamo finalmente assistere all’entrata in scena del beverage.

Oltre alle trasmissioni televisive e ai talent show interamente dedicati alla teoria e alla tecnica della miscelazione (Music&Cocktail su Sky Arte e Mixologist: la sfida dei cocktail su DMax, per esempio), i bar stessi sono diventati sempre più specchio di questa rinnovata esigenza di ricercatezza. Alcuni sono ormai veri e propri luoghi di culto, dove ammirare la destrezza combinatoria del bartender e godersi un drink nell’atmosfera più adatta all’indole o allo stato d’animo del momento. La natura stessa del lounge bar ne fa un luogo estremamente versatile e soggetto ad interpretazioni, dall’inopinabile potere aggregante.

Cresciuti di numero e diversificatisi parallelamente all’urbanizzazione, a cui sono sempre rimasti legati, i bar si offrono infatti alle più disparate possibilità di connotazione, ben più di altre attività commerciali: in qualunque città vi troviate, troverete senza troppa difficoltà location e drink giusti sia che vogliate sorseggiare crème de cassis in un sofisticato cocktail bar dall’appeal retrò oppure ordinare birre doppio malto direttamente seduti al bancone di una bettola underground, oppure ancora provare tutte le possibili declinazioni di uno specifico liquore in uno dei tanti bar “monografici” che si sono diffusi negli ultimi anni.

Per facilitarvi almeno in parte la ricerca, a seguire cinque esempi di lounge bar la cui location è stata accuratamente progettata da studi di architettura e interior design affermati per rendere ancora più godibile ogni singolo drink:

Himitsu, che in giapponese significa “segreto”, è un lounge bar che Tom Dixon e il suo team del Design Research Studio hanno realizzato ad Atlanta come una sorta di ideale prosecuzione notturna dell’attiguo ristorante Umi Sushi. L’appeal innegabilmente maschile deriva dalla particolare combinazione dei contrasti: i toni petrolio uniti ai dettagli in metallo, alla fluidità delle installazioni Melt e al velluto delle sedute, lo rendono un mix di industriale e borghese, dove i bar degli anni del proibizionismo americano incontrano la teatralità nipponica del bancone in rame retroilluminato, come se la preparazione stessa dei cocktail fosse uno spettacolo affascinante ma vagamente illecito (scopri di più → Tom Dixon firma un lounge bar ad Atlanta).

Sull’attico di un palazzo di recente ristrutturazione, a Minsk, ha aperto da qualche anno un lounge bar che gioca sulla nostalgia per l’atmosfera austera e un po’ retrò del periodo sovietico, utilizzando materiali grezzi e non rifiniti. Progettato dallo studio Inblum, porta il semplice ed esplicativo nome di Attic Bar e gioca sul connubio tra mattoni rossi a vista, di cui di cui sono rivestiti bancone e muro retrostante, e il legno di pino di travi, architravi e pareti. Al di sotto della sezione più bassa del tetto a spiovente, in un angolo inutilizzabile altrimenti, è stato realizzato un accogliente salotto, mentre gli interni e gli oggetti d’arredo sono stati ricercati con cura tra i negozi di modernariato e i mercatini delle pulci di mezzo Nord Europa (scopri di più → Interni vintage per un bar di design nello skyline di Minsk).

Nel Malasaña, come viene chiamato il barrio de las Maravillas, nel centro di Madrid, ha aperto il terzo ristorante Bocadillo de Jamón y Champán. Mentre la struttura si trova in un edificio del XIX secolo, gli interni sono stati progettati dallo studio Lucas y Hernández-Gil e riescono nell’intento di esprimere la duplice natura del brand gastronomico grazie ad una calibrata combinazione di accenti raw e finiture sofisticate. La palette di colori che richiama i riflessi dello champagne, come la parete color oro e l’ottone del top del bancone, accostata al blu delle piastrelle e al ferro battuto degli arredi – le cui linee sottili ed eleganti costituiscono una sorta di tributo all’Art Noveau del duo di architetti, che ne hanno curato interamente la realizzazione –, riflette infatti perfettamente la peculiare dualità del marchio (scopri di più → Industrial chic: un ristorante - lounge bar di design nel barrio di Madrid).

Non è trascorso nemmeno un anno dall’inaugurazione del lounge bar (più bar che lounge) Tribeca di Wuding Road, a Shangai: per la progettazione dei suoi 125 metri quadri – esclusa la spaziosa terrazza – lo studio Linehouse si è ispirato al design raw e underground dei locali newyorkesi, rintracciabile non solo nel grande bancone centrale in legno sormontato da un fitto reticolo di tubature metalliche e luci al soffitto, ma anche nei colori neutri e nel parquet in rovere chiaro. Al calcestruzzo originale sono stati semplicemente aggiunti dettagli in bronzo e una serie di specchi che arricchiscono senza stravolgere la semplicità del design e contribuiscono ad ampliare visivamente l’ambiente e ad aumentare la luminosità. Gli arredi vintage e i graffiti di Kevin Lunsong, Sui Yao e Sam Chong sui ruggenti Anni Venti, poi, costituiscono un ulteriore tocco underground perfettamente armonizzato al resto dell’ambiente (scopri di più → Bar di design a Shanghai: un nuovo bistrot firmato Linehouse).

Sempre a Shangai, possiamo contare su un’altra originale declinazione di vintage, urban e ampi spazi: il lounge bar Punch, che prende il nome dall’omonima bevanda in cui è specializzato, è stato infatti realizzato dallo studio cinese Neri&Hu cercando di ricreare l’ambientazione “vecchia Cina”. Il grande bancone centrale e le numerose salette rivestite in bambù, uniti al passaggio stretto per raggiungere il cuore del bar che ricorda i vicoli affollati di Shangai, offrono un’immediata suggestione retrò, accentuata dalla carta da parati optical anni Cinquanta e dalle luci soffuse, tutto nei toni del verde bottiglia, nonché dal set di paralumi decò e dai divanetti in velluto bordeaux, con l’unica concessione all’urban data delle tubature a vista in bronzo annerito (scopri di più → Lounge bar Shanghai: un locale in stile retrò firmato Neri&Hu).


di Lia Morreale / 21 Luglio 2016

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