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Da questo appartamento New York si guarda dall'alto

All'ultimo piano di un'ex albergo di lusso, poi diventato ritrovo per artisti, un loft che esalta la stratificazione del tempo con un design contemporaneo

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David Rahr

Un appartamento a New York, nel cuore di Manhattan, dove nel 1869 sorse la Gilsey House, un rinomato albergo di lusso che ospitava il Silver Dollar Bar, luogo di ritrovo di importanti protagonisti della città tra cui Mark Twain e Oscar Wilde. Da qui questo edificio in ghisa subì numerosissime trasformazioni e dopo essere stato una fabbrica di abbigliamento e un’accozzaglia di loft per artisti solo parzialmente ristrutturati, rivive oggi un grande recupero, l’ennesimo capitolo della vita di questa costruzione.

Situato nel quartiere in trasformazione NoMad - North of Madison Square - questo edificio ospita ora un attico progettato da Studio V, che combina gli elementi storici caratteristici che si sono via via stratificati, con un design contemporaneo che riflette quella che è l’essenza progettuale del Ventunesimo secolo. L’architettura ha permesso di ampliare l’appartamento su tre livelli: il soggiorno è un open space a due piani dove spicca la libreria alta più di sette metri, la cucina è integrata in pareti freestanding in legno e una cantina per i vini è stata posizionata nella storica torre dell’albergo. La grande camera matrimoniale apre, tramite una parete a scomparsa interamente in vetro, su una terrazza con giardino e le porte in legno alte quasi quattro metri rivelano uno spogliatoio e una doccia in marmo, oltre a una vasca indipendente; un’ulteriore porta a vetri conduce alla terrazza verde con doccia esterna. Da qui una scala in pietra enfatizza la salita a un secondo rooftop con living esterno e un’area pranzo, un giardino perenne e una seconda cucina.

Una trasparenza preponderante collega gli spazi interni ed esterni: varie pareti mobili in vetro o corian, aprono e chiudono le zone della casa una sull’altra e un altissimo lucernario incornicia splendide viste dell’Empire State Building dal soggiorno.

La flessibilità dello spazio incoraggia l'intera famiglia a sfruttarla per molteplici attività contemporaneamente, dal lavoro al relax fino all'accoglienza di amici e parenti. Questo layout progettuale fa sì che i confini tra attività interne ed esterne, così come tra orizzontale e verticale, siano percepiti come più sfumati: nuovo e storico, interno ed esterno, nascosto e palese, si mescolano in un’architettura più che contemporanea; anche il nuovo rivestimento del tetto in zinco, vetro e pietra si contrappone magistralmente alle storiche facciate in ghisa e alle altre parti di tetto in ardesia. Questo progetto è stato il Gold Winner del 2016 New York Design Awards.

www.studiov.com

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di Donata Conte / 29 Marzo 2017

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