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Come si vive davvero dentro un'architettura organica?

Dalla California una casa contemporanea che si ispira a Frank Lloyd Wright per un'armonia tra genere umano e natura

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Bruce Damonte Photography

La Skyline House sorge sulla cima della catena montuosa di Eastbay che sovrasta la città di Oakland, in California: un esempio di architettura organica in stretto connubio con la natura

L'architettura organica ha a che fare con la relazione tra l'uomo e la natura, il bisogno di protezione e la necessità di restare in contatto con la terra madre: è all’interno di questo perenne dialogo che si snoda la storia dell’architettura abitativa dalle origini fino al nostro tempo. In questa alternanza di necessità con prevalenza di uno o dell’altro aspetto in base ad evoluzioni storiche e culturali, che arriviamo, ai giorni nostri, al tentativo di trovare un delicato equilibrio tra architettura e natura. Dalla casa Taliesin West di Frank Lloyd Wright fino ad oggi possiamo inserire la tendenza di questi ultimi decenni di costruirci un nido – o una conchiglia di chiocciola? – dotato di tanti comfort ma a stretto contatto con una natura che ci piace vedere nella sua bellezza originale: che sia un casale tra ulivi e vigneti oppure una palafitta al bordo della giungla, il concetto resta invariato. Quest'architettura definita "organica" opta per un'armonia tra genere umano e natura, la creazione di un nuovo equilibrio tra l'ambiente costruito e l'ambiente naturale che divengono parte di un unico interconnesso organismo architettonico. Non solo le forme ma anche i materiali assumono allora un’importanza vitale per comunicare questa simbiosi: pietre, legno ma soprattutto materiali del luogo, associati ad una moderna tecnologia che cambia e si affina nel corso della storia e che permette oggi, nonostante la sua apparente dirompenza, un’armoniosa integrazione con gli  spazi naturali esistenti.

Chi non può affrontare oneri economici o disponibilità di tempo libero a oltranza, spesso opta per resort in luoghi da sogno per un’esperienza autentica ma temporanea (leggi anche → L'eco Lodge Les Echasses in Francia), i più fortunati possono invece trasformarla in una definitiva scelta di vita. Rientrano in questo secondo gruppo i proprietari della Skyline House nata su un posto di vedetta per eventuali incendi o tempeste sulla  cima della catena montuosa di Eastbay che sovrasta la città di Oakland, in California.

Il progetto, con una fantastica vista sulla baia di sud-ovest e il Golden Gate, è stato commissionato da una giovane famiglia che desiderava una casa open space con ampia vista sulla baia ma anche con una forte connessione con il verde circostante. E sono proprie queste piante che avvolgono da entrambi i lati longitudinali della casa a far diventare l’abitazione quasi un semplice ponte tra due fantastici esterni. Lo Studio Terry & Terry Architecture ha ricavato negli oltre 450 mq disponibile una villa con quattro camere da letto, un ampio living e una dependence conessa ma leggermente dislocata per gli ospiti.

Per accentuare la connessione con gli esterni e per ragioni climatiche – l’abitazione si trova a in prossimità della cima della catena montuosa, a circa 1800 metri di altitudine - il tetto è stato deformato per creare un’ ampia ventilazione grazie all’aria che sale dalle fasce costiere e che raffredda l'interno con la brezza pomeridiana. È poi lo stesso tetto che allungandosi esternamente va a formare una tettoia capace di riparare gli interni dal sole.

Anche l’area della cucina è in perfetta connessione con l’esterno che in questo caso delimita la zona pranzo con una panca in cemento. Tramite una scala si scende quindi a un livello più basso dove la struttura continua per ospitare una camera per gli ospiti, un ufficio e una sala per proiezioni.

www.terryandterryarchitecture.com


di Paola Testoni / 3 Luglio 2017

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