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L'arredamento shabby di un boutique hotel a Budapest

Brody House, un hub creativo che riunisce gli artisti della città, uno spazio segreto che unisce atmosfera giovane e arredi antichi

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Brody House, il Boutique Hotel nel cuore di Budapest, al n. 10 di Bródy Sándor, in pieno centro e a un passo dal quartiere ebraico, è il nuovo luogo di ritrovo dei creativi della città.

Arredamento shabby nascosto tra le mura di un palazzo storico: nel pieno centro di Budapest e al confine con il quartiere ebraico si trova Brody House, un boutique hotel realizzato dal genio creativo di due amici londinesi emigrati vent'anni fa nella capitale dell'Ungheria con l'idea di realizzare qualcosa di unico nel suo genere.

L'obiettivo? Rappresentare il luogo di ritrovo culturale per eccellenza per artisti locali e stranieri, che prende parte a un progetto molto più ampio comprendente Brody Studio, un club per membri poco distante, una villa nella parte alta della città, alcuni appartamenti, e un altro hotel in arrivo alla fine del 2017.

“Volevamo creare una serie di punti nevralgici d'ispirazione e creatività, unendo il lavoro di artisti locali e stranieri, e fondendolo con gli elementi tipici della cultura ungherese”, racconta William Clothier, fondatore insieme a Peter Grundberg di questo design hotel in stile shabby chic nel cuore della città.

E ci sono riusciti benissimo. Entrando, si ha l'impressione di trovarsi dentro un luogo segreto, dall'atmosfera giovane e dal sapore antico.

La struttura si compone di una reception e quattro aree comuni con due piccoli bar, dove socializzare, fare meeting, usufruire degli strumenti musicali o dei libri d'arte, cultura, architettura e design a disposizione.

“Abbiamo voluto arredare gli spazi con fantasia, e abbiamo trovato ogni singolo pezzo girando per mercatini locali. Se mancava qualcosa, l'abbiamo realizzato ad hoc insieme ad artisti e artigiani della città”, spiega William.

“L'unico criterio è stato il nostro gusto. Ed è nato un luogo che parla di noi, ma soprattutto di Budapest, che ha davvero tanto da raccontare”, aggiunge.

E così Brody House non è solo un hotel di lusso, ma anche uno spazio domestico con arredamento shabby chic: un affascinante pianoforte vintage, tanti tavoli in legno decorati a mano, stufe antiche in pietra e marmo, vecchie macchine da cucire che diventano scrittoi presenti in ogni stanza, grandi divani e sedie tutte diverse tra loro.

Il materiale più presente è il legno, come prevede la tradizione ungherese, protagonista di parquet, basi per i letti, infissi, armadi, credenze, cassettiere, comodini, porte antiche appese alle pareti per adornare i muri.

Da uno dei salotti, dove a fare da protagonista è un termosifone delle dimensioni di un'intera parete realizzato ad hoc da William (nella foto sopra), si accede a una veranda esterna che affaccia su un suggestivo cortile interno (nella foto sotto), dove si trovano le stanze, che portano il nome degli artisti che le hanno realizzate.

Tutte le pareti degli spazi di Brody House sono adornate da opere d'arte (come fotografie, dipinti, sculture, collage di immagini applicate ai muri), realizzate da giovani artisti emergenti, che hanno l'opportunità di mostrarle al pubblico di passaggio.

 

Un concept unico e mai visto prima nella città di Budapest, in grado di esprimere in maniera decisa il cambiamento culturale che la sta caratterizzando nel corso degli ultimi anni, rendendola una meta sempre più cosmopolita, nonostante il forte legame con le sue radici.

brodyhouse.com

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di Valentina Mariani / 12 Dicembre 2016

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