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Da convento a studio creativo: la storia di Ultramarina e di un vecchio palazzo madrileno

Un gruppo di creativi e un edificio dell'Ottocento da trasformare in spazio di lavoro, senza cancellare la sua identità

arredamento-studio-ultramarina-madrid

L’arredamento di uno studio e, prima ancora, la scelta dello spazio giusto sono un tema che tutti i professionisti deve affrontare. E a volte le soluzioni scelte sono particolarmente interessanti, soprattutto quando si decide di trasformare in studio uno spazio destinato precedentemente ad altro uso, adattandolo alle proprie esigenze e alla personalità di chi ci lavora.

È la storia del team di Ultramarina, agenzia fondata nel 2013 ad A Coruña da Carlos Dorrego e Vicente Novoa, che hanno unito le loro esperienze nel mondo degli audiovisivi, della comunicazione, della pubblicità e del design. 

Dopo un paio di anni arriva l’esigenza di trovare uno spazio di lavoro che ispirasse un approccio flessibile e dinamico, che fosse luminoso, spazioso e affascinante. Ci sono voluti alcuni mesi e circa 30 proposte scartate, ma alla fine è arrivato il posto perfetto, a Costanilla de Los Angeles, un vecchio palazzo madrileno del 1846 nel Barrio de Santo Domingo usato come monastero, come residenza dei membri della famiglia reale durante il regno di Isabella II di Spagna, residenza privata di diversi ambasciatori e poi di pittori, attori e perfino professori.

Quattro piani alti circa 4 metri l’uno, dove come in una ricetta di famiglia stile moderno, nordico, industrial e minimal si mescolano in percentuali diverse: qui ciascuno ha portato mobili di famiglia, vecchi oggetti dell’infanzia, poster, qualsiasi elemento che possa ricordare a membri di Ultramarina un senso di appartenenza allo spazio.

Il progetto finale ha mantenuto l’essenza del luogo, recuperando strutture e materiali che erano stati perduti nel corso degli anni.

Arredare i 320 metri quadri è stato più difficile: l’ambiente doveva essere attraente e suggestivo senza perdere in funzionalità, adattandosi alle esigenze di 20 persone che giorno dopo giorno condividono lo stesso spazio.

“Abbiamo passato 6 mesi in cerca di mobili. Molti pezzi sono stati acquistati a Madrid, altri provenivano da New York, dalla Svezia o dalla Francia” ci spiegano dall’agenzia creativa, che in realtà preferisce definirsi come “ un gruppo di professionisti con una vocazione creativa, incentrata sulla creazione e l'evoluzione dei marchi e sullo sviluppo di tutti i prodotti creativi necessari per offrire loro valore e creare engagement con i loro clienti e il loro target di pubblico”.

Alla fine, complici le oltre 60 lampade e 40 piante distribuite in tutto lo spazio, Ultramarina ha creato un un ambiente di lavoro caldo e luminoso, un luogo in cui si può percepire il tipo di lavoro in corso semplicemente aprendo la porta e dando uno sguardo. Un successo, tanto che al momento il gruppo sta lavorando al nuovo studio di A Coruña, un luogo che, ci assicurano “sarà pieno di contrasti, che non avrà nulla a che fare con quello che abbiamo fatto fino ad ora e che completerà lo spazio originale con uno studio fotografico, uno spazio per eventi, eccetera…"

ultramarina.net

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di Carlotta Marelli / 9 Luglio 2017

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