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Elle Decor Italia

Arredamento vintage e mobili su misura: il progetto di interni per una casa moderna a Milano

Il progetto di uno spazio dove opere d’arte contemporanea, arredi vintage e mobili su misura possono convivere insieme

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Diambra Mariani e Francesco Mion

La zona living della casa moderna nel cuore di Milano nato dal progetto del team co.arch

Una casa moderna d'ispirazione milanese. È il progetto di interni con arredamento vintage e mobili su misura firmato da co.arch per un’abitazione in via San Marco a due passi dallo storico quartiere di Brera (leggi anche → Brera design district 2016: la preview).

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

La sfida degli architetti - un giovane studio che si occupa di interior e di paesaggio formato da Andrea Pezzoli e Giulia Urciuoli - è stata quella di creare un ambiente dove le opere d’arte contemporanea e gli arredi vintage convivessero armoniosamente insieme a mobili custom made tra le stanze di un'abitazione di fine anni '60.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Il progetto trae suggestioni dai lavori dei Maestri dell’Architettura Milanese: i materiali usati da Piero Portaluppi e i decori geometrici di Gio Ponti. Il risultato è una casa razionale, funzionale negli spazi, ricercata però negli arredi e nelle finiture. Per averne un'idea basta osservare il pilastro centrale della zona giorno impreziosito e alleggerito dal rivestimento in ottone tipico degli interni di Piero Bottoni.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Tra i mobili della zona living spiccano il tavolo da pranzo - realizzato su disegno, che ha dato vita a SM22: collezione che ricorda i banchi di scuola - e il divano Love me Tender di Patricia Urquiola per Moroso. Due sospensioni String Lights di Flos, di Michael Anastassiades (leggi anche → String Lights: le luci che arredano), fanno da cornice al quadro doppio di Pablo Bronstein sulla parete di legno realizzata ad hoc insieme alla porte a scomparsa. Il vintage è affidato ai divani anni ’50, recuperati dalla casa dei nonni paterni, il cui colore dialoga con il verde potente del grande quadro di Hermann Nitsch.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Interessante - nelle pavimentazioni – l'idea delle interruzioni materiche: si è scelto di mantenere il pavimento in legno esistente innestandone uno nuovo in cementine esagonali bianche e azzurre giocando sulla suggestione dei tappeti. Le stesse si ritrovano nella cucina total white ergonomica e funzionale dove trovano luogo un tavolo tondo circondato da sedie Thonet originali recuperate.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Il filo conduttore del legno è ripreso nella zona notte, caratterizzata da ingegnose e pratiche armadiature. In un angolo della stanza da letto si fa notare la piccola tolette azzurra disegnata da Gio Ponti per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento: un pezzo iconico acquisito all'asta asta dai proprietari di casa. Altra chicca: l'arazzo sopra alla testata del letto, sempre opera di Nitsch.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Il tema decorativo torna nel murales realizzato da Insunit per la camera della bambina illuminata dalla luce soffusa di Vertigo, lampada best seller disegnata da Constance Guisset per Petite Friture.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

Il richiamo a Ponti continua nei bagni dove le decorazioni geometriche sono dei caleidoscopici disegni creati dalle cementine verdi e bianche a posa triangolare e a stella. L’ottone viene ripreso nei dettagli delle luci IC 1 e IC W di Flos disegnate da Anastassiades.

Foto di: Diambra Mariani e Francesco Mion

http://coarchstudio.com

 

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di Alec Cinque / 11 Agosto 2016

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