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Scopri come usare la geometria per arredare una casa piccola

Una giovane architetta greca e il suo progetto low budget per ristrutturare un appartamento di 60 mq in un edificio degli anni 70

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Charalampos Louizidis

Polytopo, il restyling di un appartamento all’interno della Polykatoikia nel centro di Atene firmato dall’architetta Elena Zervoudakis

Arredare una casa piccola scoprendo cosa si nasconde dietro alle geometrie. Questo il fil rouge del restyling di un vecchio appartamento di 60 mq nel cuore di Atene che Elena Zervoudakis ha terminato nel 2016. Per comprendere appieno l’operazione della giovane architetta greca, bisogna fare un passo indietro, nella storia della costruzione edilizia in Grecia, ed entrare nel cuore della Polykatoikia.

Foto di Charalampos Louizidis

Polykatoikia, dalla quale nasce il nome del progetto Polytopo, è una parola composta, formata dai termini greci poly, tradotto come multi, e katoikia, abitazione, ed è in sostanza, la tipica palazzina greca. La Polykatoikia fu concepita originariamente negli anni Trenta come edificio a più piani per appartamenti, destinato alla borghesia ateniese e fu celebrata come esperimento riuscito di edilizia informale, attraverso la quale il progetto della città veniva portato avanti non più attraverso una pianificazione globale dall'alto, ma per mezzo di pratiche di costruzione che ogni cittadino proprietario di un appartamento poteva decidere in autonomia, dando vita a ibridi, a sistemi organizzativi flessibili tipici dell’architettura europeo mixati con elementi tradizionali.

Foto di Charalampos Louizidis

L'architettura della polykatoikia, con i suoi mini appartamenti a scala ridotta e la mancanza di spazi collettivi ha finito per diventare un modello in crisi. Oggi un’alta percentuale di questa residenze, soprattutto quelle che si trovano nei centri urbani, sono vuote; i piccoli appartamenti, anche se disponibili in grandi quantità, non sono più appetibili.

Foto di Charalampos Louizidis

Partendo da questi presupposti e dalla necessità di ripensare le strutture esistenti in vista di un uso più sostenibile di risorse ed energie, la designer Elena Zervoudakis ha lavorato sulla ristrutturazione interna, moderna e low cost che dona nuova luce al mini appartamento. Mantenendo il guscio dell'appartamento di 60 mq e alcune partizioni interne, gli elementi e i materiali dell’abitazione sono stati riciclati, riutilizzati per essere inseriti in modo armonico nel nuovo design.

 

 

Foto di Charalampos Louizidis

Una struttura metallica modulare, pensata come un grande mobile abitabile, diventa uno strumento di organizzazione dello spazio facilmente modificabile rispetto alle esigenze dell’utente; un elemento dalle geometrie regolari che acquista però un carattere sempre diverso grazie ai vari pannelli in legno naturale, legno verniciato o plexiglass.

Foto di Charalampos Louizidis

Le tracce delle mura demolite sono state mantenute in modo che il layout originale potesse essere riconoscibile in modo astratto.

Foto di Charalampos Louizidis

Alcuni oggetti ed elementi architettonici trovati nell’appartamento, come vecchi pezzi di stoffe ricamati e i segni di un incendio ancora distinguibili su una parte di muro, sono stati mantenuti e sfruttati in modo anche non convenzionale, per preservare la memoria e sottolineare le diverse storie della casa in relazione al susseguirsi delle proprietà.

Foto di Charalampos Louizidis

Polytropo, la costruzione metallica modulare è stata posizionata gradualmente creando i divisori per il bagno e la camera da letto ed è stato ampliato per creare infrastrutture per la rete di alimentazione, così come i letti, le aree di stoccaggio, la cucina e i sistemi audio-visivi. Il progetto è anche un invito rivolto ad architetti, abitanti, artisti, fotografi, giornalisti, studenti, a ripensare la polikatoikia con un nuovo sguardo e ridefinire il suo futuro.

www.z-level.gr

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di Laura Arrighi / 11 Maggio 2017

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