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A Stoccolma c'è un hotel tutto grigio. Ecco perché

At Six sceglie la monocromia per evidenziare le opere d’arte esposte, in un interessante mix tra albergo e centro d'arte

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Andy Liffner

La lobby dell'hotel At Six di Stoccolma: ambienti monocromatici per dare il massimo risalto alle opere d'arte esposte

Hotel curatrice: è quello che succede al At Six, hotel di Stoccolma dove l’arte diventa protagonista di tutti gli spazi ricettivi e il design di interni sembra inventarsi una quieta monocromia per dare il massimo risalto alle tante opere d’arte contemporanea esposte.

Curato da Sune Nordgren, un tempo responsabile del BALTIC Centre for Contemporary Art, l’hotel di dieci piani, con 343 camere e una suite nella penthouse, si trova nella centralissima  Piazza Brunkebergstorg  e svolge un ruolo importantissimo nell’ampio programma di rigenerazione del quartiere predisposto a tornare agli splendori del 19esimo secolo quando rappresentava uno dei centri più vibranti e sociali della capitale svedese.

L'edificio, in stile brutalista, originariamente progettato negli anni '70 dagli architetti svedesi Boijsen & Efervgren come albergo ma sempre utilizzato come sede della Swedbank, faceva parte dei quattro  edifici che occupano la piazza, ognuno dei quali fu costruito per iniziativa governativa secondo un progetto volto a sostituire gran parte degli edifici della belle époque.

Il nuovo hotel di Stoccolma ristrutturato dal londinese Universal Design Studio,ospita una delle più ambiziose collezioni europee d'arte contemporanea all'interno di un hotel.

Per la necessaria ristrutturazione Universal Design Studio ha voluto reinterpretare l'estetica brutalistica dell'edificio che, accompagnato al panorama architettonico della piazza, ha previsto oltre ad un completo rinnovamento interno, anche la progettazione di una nuova facciata d'ingresso.

Lo studio che si è occupato anche degli interni ha voluto mettere insieme un’interessante selezione di mobili contemporanei e classici completata da pezzi studiati su misura da artigiani locali e designer scandinavi.

Anche l'illuminazione studiata dallo Studio Rubn e personalizzata per ogni stanza, gioca un ruolo importante nell’intero progetto, mentre le creazioni in vetro dell’artista svedese Carina Seth Anderson arredano tutte le aree ricettive dell’hotel.

Alcuni particolari unici fanno il resto: come per esempio le strisce di pellame che avvolgono il corrimano dell’ampia scalinata in granito bianco nella hall oppure la tavola comune del wine bar scolpita da un solo tronco di olmo svedese dall'artista locale Lies-Marie Hoffman.

www.hotelatsix.com

www.universaldesignstudio.com

 

 

 


di Paola Testoni / 5 Maggio 2017

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