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Questo beach club di Dubai è l'indirizzo giusto per respirare aria di Ibiza

ANARCHITECT firma un club sulla spiaggia di ispirazione mediterranea negli Emirati, gemello di uno dei locali più famosi delle Baleari

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© Ieva Saudargaite

Un beach club può portare un angolo di Ibiza a Dubai? Nulla di strano, per un luogo in cui si possono trovare le nevi di Aspen sotto il tetto di un mall e le gondole di Venezia nella laguna di un hotel. E allora eccole qui, le Baleari d'Arabia, racchiuse nei 5000 metri quadrati del beach club El Chiringuito Ibiza.Dubai, gemello del rinomato Es Cavallet, fiore all'occhiello dell’isola più cool del Mediterraneo. Adagiata sulla punta orientale della mezzaluna di Palm Dubai, la struttura incorpora un ristorante, un giardino, una piscina e una spiaggia privata.

© Ieva Saudargaite

L’accesso è possibile sia via terra che via mare. L'ansia e la frenesia della metropoli restano fuori, spazzate via da un’atmosfera mediterranea, rilassata e seducente: dolce vita di giorno, movida di notte.

Per gli architetti di ANARCHITECT, studio di Dubai che ha firmato il progetto, la sfida era fondere interni ed esterni, offrendo agli ospiti del beach club un'esperienza fluida e immersiva, senza stacchi bruschi tra un ambiente e l'altro. Per ottenere questa perfetta sinergia, il design ha curato con particolare attenzione le diverse altezze e prospettive, creando una continuità visiva attraverso gli spazi. Arrivando dall'ingresso principale si può allungare lo sguardo fino al mare, che fa da sfondo al ristorante e alla postazione DJ. Da quest'ultima invece si può dominare il giardino terrazzato e seguire ogni mossa dello chef, che impartisce ordini alla sua brigata dietro una parete di vetro. Così prende forma una dimensione sociale e interattiva, che coinvolge lo staff oltre ai clienti.

 

© Ieva Saudargaite

Il paesaggio si appropria dei suoi spazi, inserendosi armoniosamente tra i locali che scivolano l'uno nell'altro. Il sole è libero di incendiare le zone scoperte, per la gioia dei patiti dell’abbronzatura, mentre chi ha paura di scottarsi può sostare sotto pergolati e tetti di bambù, facendosi solo sfiorare dai raggi che filtrano tra le fessure, o rifugiarsi all'interno per non correre rischi.

 

© Ieva Saudargaite

Del resto anche i materiali soffrono il caldo cocente di Dubai, e se a questo sommiamo il vento e il mare, capiamo bene quanto sia importante sceglierli con estrema cura. Acciaio e cemento compongono le ossature principali, mentre solidi rivestimenti in legno assicurano un aspetto più naturale e vissuto agli ambienti. Anche la tavolozza cromatica predilige i toni neutri e delicati: sabbia, bianco e grigio, che si traducono in una sensazione diffusa di leggerezza e semplicità.

Siamo su un’isola artificiale, certo, ma per chi passa di qui il piacere è autentico. E coi piedi affondati nel bagnasciuga e un drink in mano, Ibiza non sembrerà poi tanto lontana.

© Ieva Saudargaite

www.anarchitect.com

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di Elisa Zagaria / 8 Luglio 2017

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