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Tulum, apre l'hotel boho-chic nella terra dei Maya

Tra l'oceano e la giungla, a un passo da un’antica città Maya, l’Habitas Tulum promette relax, divertimento e benessere per veri hippie contemporanei

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© Adrian Gaut

A Tulum, in Messico, c'è un nuovo hotel boho-chic che metterà d'accordo i patiti della tintarella, gli appassionati di wellness e anche gli aspiranti Indiana Jones sulle tracce dei Maya. L’Hotel Habitas Tulum occupa infatti un fazzoletto di spiaggia isolata che è il solo confine tra l’oceano e la giungla, e qui, avvolte dalla vegetazione selvaggia, si celano le rovine di un'antica città Maya del tredicesimo secolo.

@ Adrian Gaut

Il legame profondo con il territorio è del resto un elemento fondante di questo lifestyle hotel in stile bohemien completamente immerso nella natura. Le 32 camere di cui si compone poggiano su piattaforme sopraelevate: leggere come capanne, lussuose come suite. L'intento è preservare l’ecosistema florido e delicato che le circonda, lasciando solo un'impronta minima sulla sabbia.

@ Adrian Gaut

Sono dunque sufficienti le strutture in legno, sormontate da tetti di palapa, in cui emerge con forza la mano degli artigiani locali: a loro si devono i mobili realizzati ad hoc, come i tavolini anni 50, e gli accessori dal gusto etnico e bohémien: tappeti kilim, lampade di rafia, morbide tende e cuscini variopinti. L'atmosfera è rilassata e intrigante, perfetta per fare la felicità dei neo-hippie che non disdegnano il comfort, a patto che sia eco-friendly: e allora anche i prodotti da bagno sono artigianali e rigorosamente bio, a base di cocco, avocado e miele. E il posto migliore per utilizzarli è all'aperto: ogni camera ha infatti la sua ampia terrazza privata, provvista di doccia esterna a pioggia, per lavar via la salsedine rimirando l'oceano.

 

@ Adrian Gaut

L'unica struttura fissa dell’hotel è il padiglione centrale destinato alle aree comuni: tre piani di vetro e acciaio contornati da un tripudio di palme e amache invitanti, che ospitano la lobby, la spa e il ristorante “Moro”. Qui a solleticare il palato ci pensa lo chef Federico Cappi: il menù è un mix di cucina spagnola e richiami moreschi, con piatti dai sapori robusti e speziati che omaggiano le tradizioni locali: da provare assolutamente le pepite di agnello con yogurt al lime, la tagine di pollo e le melanzane al forno con chermoula.

@ Adrian Gaut

Per la gioia del corpo (e della mente) ci si può far coccolare nella spa o salire sul tetto: qui ogni giorno si tengono lezioni di yoga. Il saluto al sole è tutta un'altra cosa se lo si fa guardandolo sorgere dal mare.

Non poteva infine mancare la piscina che affonda nella sabbia, così come il beach bar, paradiso dei salutisti che vogliono rigenerarsi con un centrifugato o una spremuta fresca.

 

@ Adrian Gaut

Ancora non vi basta? Allora immaginate di godervi un film sotto le stelle, in un cinema all'aperto ritagliato letteralmente nella giungla, che all'occorrenza può ospitare anche feste e concerti. A sole 80 miglia poi c'è Cancun, se per caso vi mancassero i ritmi concitati della città o voleste fare un po' di shopping nelle deliziose e coloratissime botteghe di artigianato locale.

Habitas Tulum insomma è un microcosmo boho-chic completo, dove la vacanza equivale a uno stile di vita, nel segno del relax e del connubio con la natura. Lo stesso concept verrà presto riproposto a Malibu e in Namibia. Oliver Ripley, Kfir Levy e Eduardo Castillo, il trio che ha dato vita ad Habitas, sogna in grande. Del resto sognare da queste parti viene naturale.

ourhabitas.com

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di Elisa Zagaria / 3 Ottobre 2017

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