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La casa inglese trasformata con il collage per far sentire tutti a proprio agio

A sud di Londra Liddicoat & Goldhill trasforma un'abitazione degli anni 30 in uno spazio vivibile e informale per 4 persone

Convivere serenamente sotto lo stesso tetto è una questione di armonia, non soltanto per quanto riguarda i rapporti umani. Lo hanno tenuto ben presente gli architetti Liddicoat & Goldhill, studio londinese pluripremiato tra i finalisti del BD Architect of the Year Awards 2017, nel progetto di espansione e ristrutturazione di una casa inglese del 1930 nel quartiere di Balham a sud di Londra. L’obiettivo era migliorare l’ambiente domestico di una coppia con due figli piccoli, combinando gusti ed esigenze in un contesto vivibile e informale, in cui tutti i membri della famiglia potessero sentirsi liberi e a proprio agio.

La soluzione non era scontata: una metà della coppia era cresciuta in Belgio, circondata da arte del ventesimo secolo in una casa modernista, l’altra metà proveniva dalle montagne svizzere. Inoltre la sfida prevedeva il re-inserimento di mobili e oggetti di proprietà, accostandoli a nuovi acquisti e pezzi su misura.
Mentre a livello architettonico lo studio ha optato per modifiche strutturali che conferissero un maggior senso di apertura a uno spazio angusto (tipico delle case inglesi), dal punto di vista estetico è stata deliberatamente seguita la logica del collage. Un ricco mix di colori e texture fortemente contrastanti ha permesso la creazione di uno spazio caldo, tattile, accogliente dove ogni linea rimarca una scelta di stile ma anche una precisa volontà funzionale. Nella cucina in muratura, i candidi mattoni grezzi incontrano il vetro nero, l’acciaio inox e il legno solcato da evidenti venature.

Nel gioco delle pareti che separano gli ambienti, senza spezzare la luce proveniente dalle vetrate e finestre, sono accuratamente piazzati gli arredi contemporanei e vari pezzi di fattura danese della metà del Novecento. I pavimenti di cemento riflettono le ombre e si interrompono nel corridoio del piano terra per fare spazio alla sorpresa della scala. È questa la modifica più invasiva del progetto, l’elemento drammatico che dona carattere a tutta la casa. Nonostante l’effetto scenico, tuttavia, la scala è perfettamente funzionale - con cassettiera salvaspazio - e conduce ai piani superiori dove si aprono l’elegante camera padronale e le camere dei bambini a livello del tetto. Un esempio della “poetica delle cose pratiche” che sta alla base dell’ispirazione dello studio.

www.liddicoatgoldhill.com


di Laura Ghisellini / 19 Giugno 2017
tags:

restyling , Londra

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