ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

3,4 metri di larghezza caratterizzano questa piccola casa moderna di Rotterdam

Un progetto di recupero urbano di uno di quegli spazi abbandonati della vecchia città storica

case-piccole-moderne-rotterdam-living-room
Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht

Il recupero a Rotterdam di un gap architettonico con l’inserimento di una casa piccola moderna che ricuce un tratto di tessuto urbano

Case piccole e moderne: sono ormai un'esigenza e un must sia delle grandi metropoli che nelle vecchie città storiche. Sarà capitato anche a voi, sia nelle vostra città che durante un viaggio culturale, di osservare un particolare spazio vuoto dimenticato e completamente trascurato, del quale non è sempre facile immaginarne il riutilizzo.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
Ci sono invece riusciti i giovani architetti olandesi Gwendolyn Huisman e Marijn Boterman dello Studio SkinnySCAR che, a Rotterdam, hanno occupato un esiguo appezzamento di terreno con il progetto di un mini appartamento su più livelli capace di ricucire e completare un tratto di tessuto urbano in uno dei vecchi quartieri della città.
Il gap urbanistico di solo 3,4 metri di larghezza e 20 metri di profondità, ha rappresentato da subito, per la coppia di architetti, una sfida avventurosa che metteva esigenze, volume e progetto in forte relazione.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
Inizia così, nel 2012, la sfida progettuale: vista la relazione tra lunghezza e altezza, sono state necessarie profonde fondamenta per la struttura portante inserite in due lastre di cemento armato parallele all'interno della casa lunga e stretta.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
Al fine di organizzare meglio gli spazi e le loro connessioni, gli architetti hanno introdotto, in un cluster di due volumi verticali nel centro dell’edificio, tutte le funzioni di servizio che necessitavano di maggiore privacy. Questi box, completamente autonomi e isolati dalle pareti laterali, enfatizzano la profondità degli interni e creano un interessante gioco di prospettive visive tra i diversi luoghi della micro casa. Anche la scala, sistema nevralgico di risalita, è progettata in modo tale da esaltare queste qualità spaziali.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
La superficie del mini appartamento è quindi diviso in funzioni ma non delimitato da veri e propri confini fisici. Al piano terra si trova un ampio ingresso e una cucina aperta, collegata al giardino attraverso delle alte porte a scomparsa, mentre il soggiorno e la biblioteca, utilizzati prevalentemente alla sera, si trovano al primo piano e si affacciano rispettivamente sul lussureggiante giardino e sulla strada. Nel soggiorno un vuoto collega il piano terra al primo piano, ed è occupato da una grande amaca in rete che, da parete a parete, crea un angolo relax in stile contemporaneo.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
Anche le finestre sono pensate per essere spazialmente utilizzate. Quelle della biblioteca sul lato anteriore sporgono rispetto alla facciata e creano delle moderne alcove perfette per sdraiarsi a leggere un libro oppure per osservare nei dettagli quello che succede in strada.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
La parte più privata della casa piccola, cioè le camere da letto e il bagno, sono posizionati al piano superiore. Un lucernario sopra la vasca da bagno offre una vista sul cielo e porta luce naturale nella zona più scura della casa.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht
I materiali che vengono utilizzati negli interni sono semplici e naturali e sono capaci di portare il calore verso l'interno senza dominarne la percezione. I due volumi verticali sono rivestiti in compensato di pino mentre i ruvidi soffitti in cemento grezzo creano un perfetto contrasto con la lucentezza dei pavimenti. Accanto alle due finestre e alla porta di ingresso tre finestre a grata di mattoni fanno penetrare negli interni fasci di luce che creano suggestivi giochi d’ombra.

Foto di: Gwendolyn Huisman & Marijn Boterman, Ossip van Duivenbode, Vincent van Dordrecht

www.skinnyscar.nl

SCOPRI ANCHE:
Arredare case piccole e strette: idee e ispirazioni


di Paola Testoni / 3 Marzo 2017

CORNER

Interior Decoration collection

[Interior Decoration]

Arrivano le lifestyle House

A Shoreditch uno spazio che è loft, caffetteria, negozio e ufficio

Negozi di design

[Interior Decoration]

Speakeasy a Milano

Alla scoperta dei locali isiprati ai bar clandestini del Proibizionismo

itinerari, speakeasy, mixology, instant article, milano

[Interior Decoration]

Palazzo boutique

A Palazzo Torres il nuovo spazio veneziano di Dolce & Gabbana

negozi di design

[Interior Decoration]

7 locali per 7 città

Scelti per voi 7 locali trendy in 7 hot city europee

travel

[Interior Decoration]

Un caffè mediterraneo a Parigi

Un'oasi di pace progettata da Francois Champsaur

travel

[Interior Decoration]

Fuga d'autunno, 5 idee

Ponti d'autunno da trascorrere in giro per l’Italia e l'Europa

Travel

[Interior Decoration]

Concept street

L'indirizzo di Roma per alloggiare, mangiare e bere, fare shopping

negozi di design

[Interior Decoration]

Un bistrot firmato Urquiola

A Milano il ristorante 403030 basato sulla dieta a zona

Travel

[Interior Decoration]

Le Drugstore, il restyling

Riapre il Drugstore di Parigi con un restyling di Tom Dixon

Ristoranti

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web