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Chalet sul lago a nord di Montréal firmato La SHED architecture

Tre giovani architetti reintepretano l'architettura dello chalet alpino sulle rive di un lago della regione di Laurentides, in Canada

Lo chalet sul lago, progettato da La SHED architecture a nord di Montréal, si adagia sulle rive di un lago nel paradiso naturale della regione di Laurentides.

Lo studio canadese, fondato da tre giovani architetti - Sébastien Parent, Yannick Laurin e Renée Mailhot -, ha elaborato con lo Chalet de la Plage un progetto che reinterpreta l’architettura tradizionale dello chalet alpino, con spazi aperti e pieni di luce che stabiliscono una forte connessione con il paesaggio circostante.

Nella semplicità delle sue forme, la residenza di nuova costruzione si inserisce nel contesto in modo originale. Il volume con tetto a doppia falda è rivestito esternamente da una pelle in metallo di colore nero che non disturba il verde brillante della vegetazione boschiva adiacente e, allo stesso tempo, esalta, a contrasto, il total white degli interni.

La facciata nord della casa, rivolta verso la strada e la spiaggia pubblica vicina, presenta delle finestrature ridotte nelle dimensioni, così da salvaguardare la privacy dei proprietari. Uno degli spigoli è stato ‘svuotato’ per disegnare il portico d’ingresso, con un deposito per la legna che affianca la porta d’entrata.

A sud, invece, la parete è interamente vetrata con affaccio sulle rive del lago, in modo da fare penetrare, generosamente, la luce naturale. La continuità degli spazi abitativi è marcata dal rivestimento in legno bianco a doghe che prosegue anche nella tettoia esterna.

All’interno, il soffitto a cattedrale incornicia un grande open space, imponente nel suo sviluppo verticale, interrotto solo da un volume, rivestito in legno, che racchiude il garage, la zona attrezzata della cucina, la camera da letto e il bagno. Si definisce in questo modo una chiara separazione funzionale degli spazi abitativi.

Nella struttura in legno è stata ricavata anche una scala che conduce a un mezzanino superiore, utilizzato come ufficio, camera per gli ospiti o come luogo per il relax e il tempo libero.

Sia le scelte progettuali sia quelle costruttive mirano al rispetto dell’ambiente che è in relazione con lo chalet. Da un lato gli architetti hanno utilizzato materiali locali e cercato di ottimizzare la luce e la ventilazione naturali oltre al riscaldamento passivo, e dall’altro hanno preservato gli alberi intorno al cottage, senza ‘rubare’ spazio alla natura.

www.lashedarchitecture.com

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di Silvia Airoldi / 4 Settembre 2016

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