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La nuova vita del primo Department Store di Londra

La nuova “casa” degli architetti londinesi Squire & Partners è un vecchio palazzo eduardiano, restaurato preservando i segni del tempo

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© James Jones

Lo studio di architetti Squire & Partners ha appena inaugurato un nuovo ufficio a Brixton, Londra. Ma la definizione di ufficio non potrebbe essere più riduttiva, a giudicare da queste immagini: quattro piani di decadente bellezza in un ex grande magazzino eduardiano, The Department Store, sottoposto a un radicale restauro. Del resto che c'è di più ispirante per un architetto di un luogo in cui ogni trave, ogni finestra, ogni gradino racconta una storia?

© James Jones

Costruito nel 1906 come primo centro commerciale di Londra, il palazzo scelto da Squire & Partners come nuovo quartier generale fino a due anni fa versava in condizioni pessime. La testimonianza di quello stato di abbandono è ancora impressa sulle pareti, che esibiscono tracce di graffiti e intonaco scrostato come ricordi da preservare. È con questo spirito che è stato condotto il restauro: valorizzare l'identità e la storia del luogo in tutte le sue stratificazioni, spogliare l'edificio fino alle ossa per metterne a nudo la poesia, cruda e scheggiata dal tempo.

© James Jones

È così che, liberato di aggiunte sconsiderate e inutili ingombri, l'edificio di oltre seimila metri quadri ha rivelato i suoi tesori sepolti: pavimenti in teak, finestre Crittall, marmo e terracotta. Per riportarli all'antico splendore è stato necessario un grande sforzo artigianale, lo stesso che ha strappato al degrado la maestosa scala centrale piastrellata, e anche una serie di preziosi radiatori in ghisa. La sfida più ardua? Il tetto, probabilmente: qui sono stati montati padiglioni di quercia rivestiti in rame, e la cupola in vetro, pressoché distrutta, è stata rimessa in piedi.

© James Jones

Se gli elementi architettonici preesistenti sono stati in larga parte mantenuti ed evidenziati, lo strappo principale operato da Squire & Partners ha riguardato l’articolazione dei volumi: ampi vuoti sono stati ritagliati tra un livello e l'altro per dare uno spessore drammatico allo spazio e mettere in connessione le diverse aree. Dietro la scelta di conservare il vecchio nome The Department Store per il quartier generale, c'è infatti l'idea che l'edificio metta insieme anime e attività diverse.

© James Jones

Al pianterreno ci sono un negozio di modelli e una caffetteria, aree meeting e postazioni per il disegno si succedono lungo i livelli intermedi, e sotto il tetto trova posto uno spettacolare ristorante, coronato dalla cupola e arricchito da un affaccio panoramico sulla strada. Per rilassarsi e socializzare c'è anche un tranquillo cortile interno che aggiunge un tocco verde alla struttura. Persino le toilette sono piccoli gioielli, con le loro piastrelle multistrato e i dettagli in ottone, anch'essi salvati dal declino. 

© James Jones

In una cornice così monumentale e “vissuta”, gli interventi di design appaiono essenziali, improntati alla funzionalità, e in armonia con lo spirito raw del luogo. Una menzione speciale meritano i tappeti, fatti a mano e ispirati all'edificio, firmati Eley Kishimoto. Trattati alla stregua di oggetti d'arredamento sono anche prototipi, modelli, presentazioni, che raccontano il lavoro dell'architetto e si dispiegano di piano in piano, marcando il territorio

© James Jones

All'esterno, infine, si è ricreato un dialogo vivace con la strada, grazie alle ampie vetrine che invitano i passanti ad entrare, per bere un caffè o dare un'occhiata ai modelli. L'obiettivo del Department Store è diventare un polo culturale, un riferimento  per la comunità. Non a caso, un vicino negozio di vinili aperto da anni si è subito trasferito dentro il grande magazzino. Attingendo dal mondo circostante e dalla storia, l'architettura trova nuova linfa e recarsi in ufficio al mattino anche nelle grigie giornate di Londra può diventare un piacere. 

 

© James Jones

squireandpartners.com


di Elisa Zagaria / 13 Ottobre 2017

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