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Elle Decor Italia

Dolce & Gabbana a Venezia trasformano Palazzo Torres in una boutique

Eric Carlson, fondatore dello studio parigino Carbondale autore del progetto di interni, omaggia venezia e le sue tradizioni

Dolce e Gabbana a Venezia (allestito)_0015
Courtesy Dolce & Gabbana

La nuova boutique Dolce & Gabbana tra Piazza San Marco e il Teatro La Fenice, a Venezia si avvale degli interni di Eric Carlson, fondatore dello Studio parigino Carbondale

Per Dolce & Gabbana “Venezia è come un sogno, è una città-non città”. Per questo Domenico Dolce e Stefano Gabbana a Palazzo Torres, a pochi passi da Piazza San Marco, hanno aperto una nuova e singolare boutique. Meglio forse sarebbe definirla “meta culturale” visto che il design degli interni, concepito dall’americano Eric Carlson, si prefigge di essere un vero “omaggio alle tradizioni artigianali secolari di Venezia esplorate in chiave moderna”.

Questo è ciò che afferma il designer che, nel 2004 fondò a Parigi lo studio Carbondale, celebre per la sua filosofia del design concepito come ricerca dell’eccezionale e responsabile appunto del design di interni. Un progetto ambizioso che vuole rappresentare un’esperienza unica, all’insegna di un affascinante gioco di contrasti, tra la storia della Serenissima, improntata sull’attività mercantile e artistica, e la modernità che contraddistingue alcune delle sale della storica location.

Il palazzo ottocentesco, ex banca, diventa così interamente parte del mondo dei fashion designer che della promozione della cultura e dell’artigianato italiano fanno da decenni il loro vessillo. A Carlson l’onore e l’onere di tradurre tutto ciò in un restyling prezioso ma contemporaneo già a partire dal luogo, quella Calle Larga XXII Marzo, tra San Marco e il Teatro La Fenice, che pare un fil rouge, anche logistico, tra due scrigni dell’arte italiana.

Lo storico Palazzo Torres  prende il nome dall’omonima famiglia veneziana che l’ha edificato, su tre piani, negli anni 80 del 1800. All’inizio del Novecento il bene fu ceduto ad una società alberghiera e successivamente, nel 1925, ad un’attività bancaria per poi venire restaurato nel 1989 e riportato al suo antico stile eclettico sia negli interni che nella facciata che mescolano motivi di diversa ascendenza: orientaleggiante, gotica, ma soprattutto rinascimentale e barocca.

Un racconto che prosegue nel tempo fino a diventare l’odierno progetto: un dialogo ad altissimo livello visivo, tra passato e presente. A partire dagli interni del piano terreno, interamente rivestiti dalla boiserie originale, dipinta e decorata con la tecnica trompe-l’oeil, riportata al suo antico splendore, fino ai pavimenti realizzati in intarsi multicolore di marmo antico e alle pareti ornate con bassorilievi lignei. Anche per la scenografica illuminazione non ci si è voluti distaccare dalla tradizione utilizzando lampadari di Murano in vetro e oro. La visita-viaggio nel negozio di Dolce&Gabbana continua attraverso un lungo corridoio con pareti ricoperte di mosaico in foglia d’oro e realizzato a mano da artigiani locali, oltre a caratteristici dettagli di stucco veneziano marmorino.

Sulla scintillante parete dorata sono state quindi poste delle mensole in ottone per l’esposizione degli accessori. Un passaggio quasi iniziatico che ci conduce nella parte moderna della boutique Dolce & Gabbana progettata da Carbondale: cinque sale con pavimentazione in mosaico composta da diverse cromature di marmi: dal rosso levanto per lo spazio donna al verde menta per l’uomo. Anche la scala che conduce al primo piano è in marmo verde e congiunge il pian terreno con l’area delle collezioni speciali. Pareti e soffitti sono rivestiti da boiserie mentre i pavimenti sono in battuto di terrazzo alla veneziana realizzati con intarsi di graniglia levigata in diversi colori dalle mani di abili artigiani locali. Alle pareti troviamo invece pregiati tessuti in seta colorata con decori a contrasto provenienti dallo storico tessitore veneziano Bevilacqua, mentre i soffitti delle tre sale sono ornati con gli affreschi originali. Anche nella parte moderna del primo piano si è voluto mantenere il gioco cromatico dei marmi colorati scandendo le varie aree con Giallo di Siena, Blue Boquira e Irish Green mnetre il soffitto a specchio opaco fa rimbalzare il gioco di queste sfumature cromatiche grazie alla luce proveniente dai lampadari muranesi.

L’arredamento è costituito da elementi disegnati ad hoc per la boutique da Studio Carbondale mescolati ai tanti dettagli antichi di vetro soffiato - lampadari, appenderie, pomoli delle porte- appartenenti alla famiglia Seguso di Murano. In occasione dell’apertura Dolce&Gabbana realizza una speciale collezione di foulard in seta il cui ricavato andrà in parte alle organizzazioni internazionali non profit Save Venice Inc. e Venetian Heritage che operano per la conservazione del patrimonio artistico e culturale di Venezia.

www.cbdarch.com

www.dolcegabbana.com

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di Paola Testoni / 20 Ottobre 2017

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