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Vacanze alternative, perché accontentarsi di dormire in un castello famoso?

In Francia si può dormire in un'antica fortezza aiutando i restauratori a recuperare il suo antico splendore

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L'ingresso dello Chateau de Gudanes sui Pirenei francesi

Dormire in un castello antico nel cuore della Francia più autentica e contribuire al suo restauro? Ora si può e il nome da ricordare è Chateau de Gudanes. Ma chiariamo subito: non bisogna essere esperti restauratori e non è il solito maniero-museo. Questo perché la sua è una storia tutta particolare.

Le sue origini sono state grandiose, degne del suo nome altisonante. La storia racconta che Louis Gaspard de Sales, marchese di Gudanes e membro molto influente nel parlamento di Toulouse nel 1700, desiderava avere un castello nel piccolo villaggio di Château-Verdun, che si trova nella regione del Midi-Pirenei, in Francia. Acquistò dunque il terreno sul quale si trovavano gli antichi resti di una fortezza risalente al 13° secolo, e diede l’incarico per il nuovo progetto ad Ange-Jacques Gabriel. L’architetto parigino - per intenderci è lo stesso che progettò la Place de la Concorde di Parigi – diede libero sfogo alla sua passione per lo stile neoclassico e costruì il castello de Gudanes. Il risultato fu un vero trionfo architettonico. E la vista che si godeva dal maniero sulla valle che porta a Plateau de Baille (oggi nota località sciistica) era unica.

 

Passano gli anni e il castello viene abbandonato. Un lento e inesorabile processo di degrado intacca le sue antiche mura, il soffitto crolla e tutte le sue meravigliose stanze vengono rovinate dalle intemperie. Sembra la fine di un’epoca, ma ecco che arriva l’elemento a sorpresa. Un ragazzino australiano vede su internet un annuncio immobiliare. Mostra ai suoi genitori le foto e dopo due anni di trattative la proprietà viene acquistata dalla coppia, che riesce a intravvedere nella fatiscenza del rudere l’antica eleganza e il suo fascino inalterato.

Cominciano quindi i lavori di recupero nel 2013, volti a riportare in auge l’antico splendore del castello, ma senza cancellare del tutto i segni lasciati dal tempo. In fondo, anche questi fanno parte della sua storia. E finalmente quest’anno, nei mesi di luglio e agosto, il castello aprirà le sue porte ai turisti. Le attività proposte sono diverse: si può aiutare i restauratori, dando così un proprio contributo al recupero storico e architettonico, e seguire le lezioni di uno chef nell’antica cucina. Il tutto intervallato da corsi di yoga nel parco ed escursioni sulle montagne circostanti.

 

www.chateaugudanes.com

 


di Maria Chiara Antonini / 14 Giugno 2017

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