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Lavatrici arancioni e legno nella casa giapponese secondo Hermès

Il restyling della machiya firmato dall'architetto giapponese Koichiro Oniki dello studio ODS, tra lavatrici arancioni Hermèsmatic e opere di falegnameria tradizionale

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C'è anche il servizio Hermèsmatic nel pop-up store Hermès, il secondo negozio a Kyoto, aperto fino al 31 luglio 2017 all'interno di una residenza tradizionale

L'eleganza tradizionale della casa giapponese incontra la moda francese nel nuovo pop-up store Hermès a Kyoto. La boutique, 212 m², è stata progettata dall'architetto Koichiro Oniki, un passato eccellente in Nendo, oggi alla testa dell'Oniki Design Studio. L'occasione è il 300° anniversario dalla fondazione di uno dei più celebri centri commerciali giapponesi, Daimaru, nato a Kyoto come negozio di kimono.

 

Lo store Hermès Kyoto Gion-mise si trova appunto nel centro di Gion, uno dei quartieri più affascinanti e turistici della città, frequentato dalle geishe e dalle apprendiste, le maiko, che servono i clienti dei ristoranti e delle case del tè all'interno delle tradizionali machiya.

Soprannominate dai locali unagi no nedoko, "letto dell'anguilla", per la loro forma stretta e lunga, le machiya sono edifici in legno costruiti a Kyoto e poi nel resto del Giappone sin dal periodo Heian (794-1192) per ospitare mercanti e artigiani, fondendo assieme abitazione e bottega. La maggior parte delle machiya che esistono oggi sono state ricostruite tra l'800 e il '900.  Quella riadattata da Oniki per Hermès si trova lungo Hanamikoji Street, ed è un'antica residenza e casa del tè su due piani.

Esternamente è stata lasciata nelle sue condizioni originarie perché si trova in una zona di rilevanza storica protetta dal governo. C'è il classico recinto in bambù e ci sono le finestre e le porte a grata delle case giapponesi, attraverso le quali i passanti possono solo intravedere quello che succede dentro. Ed è appunto qui che attende la vera sorpresa, la convivenza di antico e moderno. Anche la struttura interna è stata mantenuta, ma le piccole stanze in cui la casa era suddivisa sono state collegate, così come i giardinetti, percorsi da un vialetto esterno che conduce i visitatori nello store Hermès dalla strada principale.  

L'area per registrarsi e i camerini sono nel lato ovest dell'edificio, mentre su quello est sono stati costruiti una scala e un ascensore. Al centro, il cuore del pop-up store, il negozio vero e proprio, separato dal viale esterno da un'ampia vetrata sormontata da gronde. Qui, le lavatrici arancioni di Hermèsmatic promettono di far tornare come nuovi in due giorni i celebri foulard e carrè del brand, mentre tutt'intorno gli scaffali in legno sono un esempio di falegnameria tradizionale giapponese.

L'architetto Oniki ha scelto infatti la tecnica del kigumi perché è un incastro a tenone e mortasa che consente di unire delle superfici senza usare viti, chiodi o adesivi, e riconfigurarle liberamente ma anche disassemblarle, in vista della chiusura del negozio. Una delle pareti della sala si illumina e cambia facilmente colore e intensità, per accompagnare i numerosi eventi previsti da Hermès.

Il secondo piano è stato concepito come uno spazio multifunzionale, galleria e area lounge in cui l'arancione del brand è ripreso dal motivo geometrico dei listelli in legno. Il pop-up store Hermès di Kyoto sarà aperto fino al 31 luglio 2017: dopo, sarà la volta di un altro grande brand.  

www.oniki-design-studio.com

en.stores.hermes.com

 


di Alessandra D'Angelo / 17 Dicembre 2016

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