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Da quello di Zaha Hadid al bungalow galleggiante: 9 hotel impressionanti che apriranno nel 2018

Le strutture più esclusive, nuove di zecca, per un giro del mondo a cinque stelle

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Stanchi dei soliti resort? Il 2018 sarà all’insegna di new entry da capogiro per quanto riguarda hotel di lusso che apriranno in giro per il mondo. Da Macao a Zanzibar seguiteci in questo giro del mondo in 9 hotel spettacolari!

Inaugurato l’8 gennaio, il nuovissimo Amanyagyum a Shangai è un hotel davvero unico nel suo genere. Il progetto di Kerry Hill, lungo 15 anni, ha richiesto o smantellamento e la ricostruzione a 700km di distanza di un piccolo borgo storico minacciato dall’impianto di un nuovo bacino idrico. 12 abitazioni tradizionali, con tanto di bosco circostante e alberi secolari, sono tra le residenze che offre.

Il tutto corredato però da 24 suites modernissime, piscine e spa, e una vera immersione tra le bellezze cinesi attraverso un centro culturale che permette di studiare calligrafia, arte dell’incenso e de té e quant’altro.

Immagine: Courtesy of Amanyangyun

Aria di corteggiamenti clandestini a Soho dove riapre il Kettner’s per Townhouse. L’edificio storico che ospitava uno tra i primi ristornanti a servire cibo francese, si vocifera fosse il nido d’amore di Edoardo VII e dell’attrice Lillie Langtry.

Rimasto aperto anche durante entrambe le guerre mondiali, tra i suoi ospiti eccellenti ci furono Aghata Christie, Churchill, Oscar Wilde e, pare, persino Napoleone III. La ristrutturazione del palazzo (georgiano) è un inno ai ruggenti anni 20, di cui conserva pareti in gesso, mosaici sui pavimenti e specchi, nonché camini e finestre. 33 camere da letto arredate singolarmente come boudoir francesi, con candelieri originali. Il mobilio è invece stato riammodernato con un gusto riconducibile alle famose stampe di William Morris.

Immagine: Courtesy of Kettner’s Townhouse

A febbraio, tappa in Messico. Amapa hotel punta a un mix di stile locale tradizionale e le good vibes del design moderno. Il progetto di Circleminds e Luis Barragán non a caso fa parte della collezione Design Hotel che coniugano stile, servizi dedicati e location da urlo.

55 stanze non lontano dalla Playa dos Muertos con arredamento all’insegna dell’artigianato locale, come rivestimenti in argilla di Oaxaca di David Pompa, tessuti in fibre di Mariella Motilla e amache artigianali della penisola dello Yucatan.

Immagine: Courtesy of Hotel Amapa

Tre nuovi hotel per Hoxton, che a Williambsbourg, sotto la direzione di Perkins Eastman, apre nel palazzo a 9 piani che sostituisce Rosenwatch tower, quella che costruisce le water towers di New York. 175 stanze in cui abbondano ottone e legno, ognuna con intere pareti in vetro da pavimento a soffitto per godere dello skyline verso Manhattan. Molti spazi comuni, i tre ristoranti e soprattutto il bar sul tetto.

Leggi anche → Finalmente anche Parigi ha il suo Hoxton Hotel

Immagine: Courtesy of Hoxton Hotels

A Parigi, dopo quasi 4 anni di lavori, riapre il Lutetia, l’unico grand hotel della rive gauche, nel rinomato quartiere di St. Germain des Prés. 

The Set e Jean-Michel Wilmotte hanno deciso di ridurre il numero di stanze a 187, tra cui 47 suites, 2 camere presidenziali e 2 penthouse con acceso esclusivo al terrazzo dalla vista impareggiabile. Gli interni hanno preservato il più possibile lo stile art déco originale. Bar, spa e brasserie completano l’opera per un hotel che fa parte della storia di Parigi e dell’arte occidentale.

Pagine dell’Ulysses furono scritte da James Joyce tra queste mura e lette occasionalmente da Ernest Hemingway mentre, tra i corridoi dell’hotel, negli anni scorrazzava gente come Gide, ma anche Picasso e poi Josephine Baker, Miles Davis, fino a David Lynch.

Immagine: Courtesy of Hotel Lutetia

A Zanzibar, l’isola delle spezie, e precisamente sulla spiaggia di Unguja, Jestico+Whiles ha progettato Zuri Zanzibar, un complesso che offre 55 tra bungalows, suites e ville sulla sabbia, circondate da giardini floreali che le fanno sembrare amene capanne nella giungla. Oltre alla piscina, alla spa con vista oceano indiano e alla biblioteca, un esclusivo Spice Garden è il luogo ideale per fare meditazione. Anch’esso annoverato nella collezione Design Hotel, e certificato dall’Earthceck, ha una forte impronta di artigianato autoctono.

Immagine: Courtesy of Zuri Zanzibar

A Macau, nasce il primo hotel della linea Morpheus, sviluppata da Melco International Development Limited. Nella City of Dreams, un complesso di strutture ricettive, e ricreative di ogni genere tra cui naturalmente spicca il gioco d’azzardo, l’hotel progettato da Zaha Hadid sta per essere finalmente inaugurato.

780 stanze a cinque stelle, con piscine al 2esimo1 piano, suites e ogni genere di comodità. Un edificio che per la sua forma, ispirata alla giada, punta a diventare icona della città e punto d’arrivo dei viaggiatori più sofisticati.

Immagine: Courtesy of City of Dreams Macau

Ben 7 nuovi resort per Six Senses hotel nel 2018, come quello progettato dallo studio tailandese Habita in Buthan. 5 mini-resort, ognuno con un proprio concept, disponibili da agosto per un viaggio alla scoperta delle tradizioni e le città locali. Il complesso comprende ville in pietra locale rivestite in legno, con arredi in pelle naturale, caminetti e grandi finestre sul paesaggio.  Ma ogni villa, ispirata a una città, ha le sue peculiarità. Come quella ispirata a Punakha, una casa colonica volante tra le risaie. O quella ispirata a Gangtey con un ponte per il bird-watching che ospita le affascinanti gru dal collo nero.

Immagine: Courtesy of Six Senses

Quasi un’opera d’arte per Artic Bath di Bertil Harström e Johan Kauppi. Un hotel che in estate galleggia sulle acque della Lapponia e che in inverno è intrappolato nei suoi ghiacci. Basterebbe questo per farne l’hotel più originale del 2018. Un a facciata che richiama le foreste gelide della Svezia, che nasconde le camere e che al centro racchiude una sauna comune a cui si affianca una spa artica da cui guardare il cielo nordico.

Immagine: Courtesy of Arctic Bath


di Stefano Annovazzi Lodi / 19 Gennaio 2018

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