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Hotel Liberty, la prigione di lusso in cui chiunque vorrebbe essere detenuto

Un ex carcere in Germania, ai bordi della Foresta Nera, trasformato in luxury hotel di design firmato Knoblauch

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© Hotel Liberty

Che c'è di più lussuoso e piacevole di una notte in… cella? Sì, avete capito bene: in Germania, ai bordi della Foresta Nera, c'è una prigione tramutata in hotel di lusso, dove desidererete ardentemente essere “detenuti”. Un tempo si chiamava Grabenallee, ora il suo nome, ironicamente, è Hotel Liberty, un totale ribaltamento di prospettiva per un luogo che dal 1843 al 2008 la libertà la toglieva, e che descrive bene la portata di un restyling sorprendente.

© Hotel Liberty

A trasformare un luogo respingente e angusto per definizione in un tempio di eleganza e relax sono stati gli architetti di Knoblauch, che hanno dato all'hotel una cifra unica: gli elementi originari non sono infatti andati perduti, ma hanno trovato nuova vita nella cornice patinata e contemporanea dell'albergo, che non a caso fa parte della rinomata catena Design Hotels.

@ Hotel Liberty

Cosa resta dunque dell'antica prigione? In primo luogo le pareti di mattoni e i soffitti a botte delle celle, solo che per offrire ai clienti il massimo del comfort una singola unità non era certo sufficiente. Ecco allora che le camere sono composte di due celle accorpate, tre nel caso delle suite executive, per un totale di 38 stanze estremamente ariose e accoglienti.

@ Hotel Liberty

Per accedervi, attenzione alle porte. Quelle vecchie, di legno e ferro, non si aprono, e non perché solo le guardie carcerarie hanno le chiavi…. La loro struttura era troppo bassa per gli standard costruttivi attuali, ma rimuoverle sarebbe stato un crimine. Ecco allora che sono state affiancate da porte più funzionali, e tramutate in display della memoria: lo sportellino da cui passava il rancio destinato ai detenuti incornicia oggi fotografia dell’antica prigione. Con la loro estetica raw e industriale, bastano queste porte in ritmica successione nei lunghi corridoi neri, a dettare lo stile. Altre tracce dei tempi che furono affiorano un po' dappertutto: ci sono sbarre d'acciaio sulle pareti interne e anche negli specchi delle scale.

@ Hotel Liberty

Un’aggiunta del tutto nuova è invece la struttura di vetro, solida e modernista, che congiunge le due ali dell’ex prigione di Offenburg. In questa scatola trasparente sono ospitati la hall, il bar e il ristorante d'alta cucina, mentre sospesa nel vuoto, nel mezzanino, spicca la lounge, come una sorta di vertiginoso cortile interno, rivisitazione calda e avveniristica di quello che una volta era destinato all’ora d'aria. 

 

@ Hotel Liberty

Chissà che direbbero i rivoltosi di Baden rinchiusi qui dopo la fallita rivoluzione del 48/49 se vedessero gli arredi moderni e sofisticati che oggi impreziosiscono la vecchia prigione: Fritz Hansen, Hay, &tradition, Arflex, Carl Hansen sono solo alcuni dei brand che contribuiscono a creare un'atmosfera casual e intrigante insieme. Particolarmente degni di nota sono gli allestimenti scelti per i bagni: dimenticate le temutissime docce comuni, qui ci sono sontuose vasche da bagno old fashioned e rubinetti dalle finiture di pregio firmati Axor.

@ Hotel Liberty

E se vi manca un “compagno di cella” non preoccupatevi: la direzione ha pensato anche a quello. Un delizioso topolino di peluche vi attende in camera, con al collo un laccetto che recita orgogliosamente “Liberty Hotel”. I suoi antenati invece da tempo hanno fatto le valigie: il posto era diventato troppo lussuoso per i loro gusti.

www.hotel-liberty.de

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di Elisa Zagaria / 6 Novembre 2017

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