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Sul golfo di Napoli c'è un hotel famoso per due motivi. Entrambi bellissimi

L’oro di Napoli, ovvero una collezione di capolavori moderni in un hotel sul golfo partenopeo firmato Kenzo Tange

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Courtesy of Romeo Hotel

Un hotel che ama fare dei contrasti una sintesi perfetta: design e arte, rigore giapponese e creatività partenopea, tradizione e modernità, nella foto l'istallazione-scultura Keiros di Christian Leperino, nella hall del Romeo Hotel

Il golfo di Napoli a sud del capoluogo partenopeo, fa da scenario maestoso all'hotel Romeo, indirizzo di design che racchiude un cuore artistico. I 195 km di costa che dal Monte di Procida scendono ifno al Parco nazionale marittimo di Punta Campanella comprendendo anche il Golfo di Pozzuoli - tra capo Miseno e capo Posillipo- e lo spettacolo indescrivibile della costiera sorrentina con i litorali delle isole di Ischia, Procida e Capri, paiono già raggiungere l’apice della bellezza. A quella del paesaggio si aggiunge quella ospitata nel Romeo Hotel, firmato dall’archistar giapponese Kenzo Tange, che è rappresentata da una collezione d’arte permanente di celeberrimi artisti contemporanei che hanno voluto omaggiare, con le loro opere, la città vesuviana.

La location all’interno dello storico ex Palazzo Lauro e prospicente al porto è in se stessa una dichiarazione di intenti: l’edificio già iconico per la città grazie alla sua architettura moderna in un contesto tradizionale della città ha accentuato il suo carattere grazie alla ristrutturazione ideata e curata dallo studio di Kenzo Tange che pone i dieci piani di vetro e acciaio in dialogo con la natura del paesaggio circostante, grazie alla sua struttura curvilinea e ed evocativa. Questa tensione tra modernità e tradizione si traduce anche negli interni che rappresentano una sintesi perfetta tra design, arte contemporanea e pregiati pezzi di antiquariato. Il mix è perfettamente riuscito: insieme a tele di Guttuso e Schifano, troviamo poltrone di Mendini, tavoli di Spazzapan ma anche una collezione di antiche ceramiche di Hermes e armature giapponesi del 17° secolo. Un pot pourri culturale che non poteva nascere se non qui dove due anime si compenetrano, tra modernità e tradizione, slancio internazionale e radicato heritage culturale (leggi anche → 11 luoghi di Napoli ad alto rischio di innamoramento).

Al Romeo di Napoli l’arte è esposta in maniera innovativa per creare una galleria diffusa da scoprire poco alla volta passeggiando rilassati tra il centro benessere, il Pool Bar e il ristorante gourmet coronato con una stella Michelin. Gli interni presentano uno stile eclettico, dove elementi a contrasto come il minimalismo giapponese e l’ostentata vivacità napoletana riescono a defluire in un equlibrio armonico. La lobby dell'hotel ci accoglie con una scultura in bronzo di Christian Leperino, visibile tra i giochi d’acqua di una fontana, alle pareti tele di Mimmo Paladino e Francesco Clemente, un globo terrestre del XVIII secolo e delle armature giapponesi del periodo Edo. Le camere luminosissime presentano ampie vetrate aperto sul meraviglioso scenario del Golfo partenopeo, arredi contemporanei e pavimenti e soffitti in legno con pezzi di arredo che vanno dalla lampada Cross di Giorgio e Max Pajetta per Fontanarte fino al tavolo di teak con chiodatura in legno che arreda una suite. Una serie di importanti poltrone arredano la hall centrale: dal modello Proust di Mendini per Cappellini, a quello Silla di Romeo Orsi, in questo caso appaiata a una lampada in ceramica Audrey oppure quella in resina Porcupine di Ilkka Suppaner.

Il design moderno non è però l’unico protagonista del famoso hotel di Napoli: molti pezzi di antiquariato o modernariato sono stati inseriti tra gli arredi moderni, per esempio una scrivania art deco in ebano macassar oppure un braciere in bronzo lavorato a mano del 19° secolo. Anche l’arte viene frammista agli arredi delle camere e delle suite, con incisioni di Guttuso e opere di Schifano. Un discorso a parte merita la Garden & Pool Suite situata al terzo piano dell’edificio. Qui l’illuminazione a led e la pedana in rovere, regala una piacevole sensazione di relax accentuata dall’ampia vasca idromassaggio ma la vera sorpresa è lo spazio esterno costituito da un giardino giapponese dalla tranquilla atmosfera zen, impianto di filodiffusione e meraviglioso gazebo. Pr l’arredo dello spazio-bar, si è pensato ad un grande bancone a vista in marmo bianco arabescato e giochi di luci e acqua: il punto d’incontro ideale ed elegantissimo sia per gli ospiti dell’hotel che per i locals che l’hanno trasformato nel “place to be” cittadino.

www.romeohotel.it


di Paola Testoni / 26 Luglio 2017

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