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Le più belle location dei film candidati agli Oscar 2018? Queste

Da Guadagnino a Sophia Coppola, questi sono i film candidati all'Oscar che hanno catturato gli spettatori anche grazie agli interni

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Le nomination agli Oscar 2018 portano l’Italia in palmo di mano grazie al già acclamatissimo film di Guadagnino che però, stranamente, non è candidato a miglior scenografia. A soffiargli il posto intervengono le location dei film delle grandi produzioni a stelle e strisce, spettacolari e sontuose.

 

Con un po' di presunzione, abbiamo provato a stilare a scegliere tra i film candidati all'Oscar 2018 quelli con le location più belle e le migliori scenografie: ecco cosa abbiamo scelto.

Chiamami col tuo nome, Luca Guadagnino

Anche se il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome non è candidato noi ne andiamo fieri e quindi inseriamo lo stesso la location del film. Stiamo parlando di Villa Albergoni, risalente al XVII secolo, abbandonata e quasi interamente arredata per il film, nei pressi di Cremona. Ne nasce una sorta di summa teologica delle ville del nord Italia. Un nord Italia di certo edulcorato e che tuttavia esercita il fascino più invidiato del nostro Paese. Con suoi pavimenti in terrazzo, il suo bagno con piastrelle blu, l’ampio caminetto, le poltrone a fiorami, il tavolo da pranzo all’aperto, la villa ha imposto una ricerca certosina tra negozi di antiquari e archivi.

La forma dell'acqua, Guillermo del Toro

Venendo ai candidati, ben si addice all’atmosfera fantastica del film La forma dell'acqua la location dell’Elgin and Winter Theater Garden, una coppia di teatri in stile eduardiano, scenografia di La forma dell’acqua di Guillermo del Toro. Il regista è da sempre innamorato di Toronto (come dimostra Mimic, film del ‘97) e ha scelto proprio questo luogo per l’anteprima mondiale della sua ultima fatica. Posti uno sopra l’altro a una distanza di sette piani, rappresentano l’unica coppia di teatri eduardiani di questo genere nel mondo.

Blade Runner 2049, Denis Villeneuve

Denis Villeneuve ha dato prova di grande abilità ricostruendo con il suo team le atmosfere caliginose e opprimenti nel sequel di Blade Runner. Ma non tutto è ricostruito. La location di Blade Runner 2049, lo Stock Exchange Palace di Budapest ha oppresso e opprimerà nella vita reale i tanti ungheresi che vi si recano a lavorare, con l’aria un po’ più trasparente, o almeno si spera. Palazzo in stile Beaux Arts di Ignác Alpár, ha accolto nella sua storia la tv nazionale ed è ora in fase di ristrutturazione.

L'ora più buia, Joe Wright

Anche la location del film L'ora più buia ha dovuto fare di necessità virtù, non potendo girare a Buckingham Palace per evidenti ragioni. Per sopperire all’inconveniente, la scenografa Sarah Greenwood (candidata anche per La bella e la bestia) ha scelto Wentworth Woodhouse. Il barocco inglese camuffa alla perfezione quello dei reali, permettendo a Gary Oldman di camminare in tutta sicurezza nei panni di Wiston Churchill (foto di apertura).

L'inganno, Sophia Coppola

Come set di L'inganno Sophia Coppola ha utilizzato Madewood Plantation in Louisiana, la residenza padronale di una ex piantagione di canna da zucchero e che rendono bene l’idea di un’epoca che pochi rimpiangono.

Il filo nascosto, Paul Thomas Anderson

L'altro film che merita una menzione come miglior scenografia è  Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, girato in parte in un interno a Fitzroy Square, a Londra, e adattato per l’occasione a platea. Progettata dall’architetto di teatri Frank Matcham, è in vendita per poco meno di 17 milioni di euro.

www.oscar.go.com/nominees


di Stefano Annovazzi Lodi / 26 Febbraio 2018

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