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Opening Ceremony, il negozio di Manhattan sempre diverso dove fare shopping o partecipare a una festa

Il marchio nato nel 2002 è oggi tra i più influenti al mondo, scopriamo insieme il primo e più iconico store, crocevia di arte e divertimento

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Courtesy of Opening Ceremony 

È l'indirizzo più cool dello shopping newyorkese, il brand che fa impazzire celebrities e fashion-addicted riuscendo nell'impresa di non risultare snob: stiamo parlando di Opening Ceremony, l'esempio perfetto di come moda, arte e divertimento possano coincidere. Se pensate che il fashion system sia una versione estesa del Diavolo veste Prada, Opening Ceremony vi farà cambiare idea: qui si possono trovare capi e oggetti da ogni parte del mondo e per tutte le tasche, e non è raro che dopo l'ora di chiusura inizi un dj set o una festa scatenata.

Courtesy of Opening Ceremony 

Quello che vedete è il negozio di Howard Street 35, il luogo da cui tutto è cominciato. Carol Lim e Humberto Leon l'hanno aperto nel 2002, dopo essersi conosciuti all'università di Berkeley. Li accomunava la passione per la musica e un approccio autodidatta alla moda, totalmente libero da etichette, che nulla aveva a che fare con vetrine lussuose e riviste patinate. Le copertine dei dischi, la strada, i mercatini, persino l’Esercito della salvezza, servivano a nutrire la loro immaginazione. Ma più di tutto erano - e sono - i viaggi il vero motore della creatività. Opening Ceremony non a caso prende il nome dalla Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici, l'evento globale per eccellenza, e ogni anno “ospita un paese”, facendo conoscere ai newyorkesi i designer e gli stili più lontani.

Courtesy of Opening Ceremony 

Quello che all'inizio era solo un negozietto tra Soho e Chinatown, dove Humberto e Carol esponevano felpe rivisitate da loro - celebre quella col diamante nel mezzo - e creazioni degli amici, oggi è uno store di quattro piani (con un “gemello” di fianco, al numero 33), che agli scaffali alterna le installazioni artistiche e di continuo cambia pelle, lasciando carta bianca al creativo del momento. Ora tra scarpe e vestiti sorge una specie di tempio stilizzato: colonne e arcate sottili, di metallo fucsia e blu, dentro un sofisticato guscio bianco e grigio… domani chissà.  

Courtesy of Opening Ceremony 

Rodarte, Topshop, Pendleton e Maison Martin Margiela sono solo alcune delle collaborazioni prestigiose che hanno consacrato Opening Ceremony nel Gotha della moda, tanto che InStyle lo ha definito il brand più influente del fashion retail nell'ultimo decennio. Anche artisti del calibro di Spike Jonze, Terence Koh e Chloë Sevigny hanno abbinato il loro nome al brand. Ma non pensate alle solite operazioni di marketing, qui la regola base è l'amicizia. Con Spike Jonze ad esempio, Humberto prendeva lezioni di kung-fu, che si risolvevano puntualmente in lunghe passeggiate in giro per New York. La città, con le sue mille anime, gioca un ruolo essenziale nell'estetica del marchio, che ha un occhio di riguardo per i designer americani, come Alexander Wang, Proenza Schouler e Patrik Ervell, ma apre volentieri le porte a nomi nuovi e talenti emergenti da tutte le latitudini. Un legame particolarmente speciale è quello con l'Oriente: Humberto e Carol hanno entrambi origini asiatiche, perciò non manca mai qualche oggetto che lo ricordi, fosse anche una semplice maschera viso coreana.

Courtesy of Opening Ceremony 

Un tale successo non poteva non convertirsi in una linea propria, fatta di pezzi originali, casual e identitari, con stampe e motivi iconici di ispirazione street. Sfilate in pompa magna? No grazie. Qui si prediligono performance artistiche o coreografie di danza contemporanea, meglio se con modelli non professionisti. E invece degli spot si girano minifilm “in famiglia”. Sebbene si definiscano più retailer che stilisti, di recente Carol e Humberto hanno anche fatto il loro ingresso nella moda che conta, quella francese di nobile lignaggio, accaparrandosi il ruolo di creativi per Kenzo. La loro prima mossa è stata puntare su freschezza e giocosità, con immediati risultati.

Courtesy of Opening Ceremony 

Ma i due soci appena quarantenni non hanno certo intenzione di fermarsi qui: Opening Ceremony, che ha già un sito di e-commerce e un blog cliccatissimi, si prepara a espandersi, esportando il modello newyorkese in più luoghi possibile, senza però farlo diventare un contenitore standard, artificioso e di maniera. Los Angeles, Londra e Tokyo hanno già i loro store, e in attesa che anche l’Italia dia il benvenuto al brand, non possiamo che consigliarvi una capatina nella Grande Mela. Anche se gli archi fucsia, mentre leggete, potrebbero essere già stati smantellati per dare spazio a un nuovo tema: perché questo è lo spirito dello store, sorprendere ogni volta, invitando chiunque a partecipare alla festa.

 

Courtesy of Opening Ceremony 

www.openingceremony.com

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di Elisa Zagaria / 10 Novembre 2017

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