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Pareti colorate e mobili moderni: ristrutturazione a Torino

Colori fluo e pastello sono i protagonisti del progetto di Andrea Marcante e Adelaide Testa di UdA architetti per un appartamento in cui convivono tre generazioni.

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Carola Ripamonti

Vista del soggiorno di un appartamento a Torino ristrutturato da UdA Architetti, che si ispira alla pittura metafisica di Giorgio De Chirico, reinterpretata in un remix di giochi prospettici inaspettati e colori tenui e fluo

Pareti colorate e mobili moderni in versione metafisica: è la pittura di Giorgio De Chirico che ispira Andrea Marcante e Adelaide Testa di UdA architetti nella ristrutturazione di un appartamento destinato ad ospitare tre generazioni sotto lo stesso tetto. Padre, figlie e nonno hanno chiesto un progetto di restyling di 250 mq in un palazzo storico del centro di Torino, per convivere in sintonia, condividendo i rituali della quotidianità, e conservando allo stesso tempo l’intimità degli spazi più privati.

La sfida del progetto è stata quella di rispondere alle esigenze di tutti gli inquilini, nel rispetto della struttura esistente risalente ai primi anni ’30. L’architettura razionalista e la pittura metafisica sviluppatesi in quegli anni, hanno così orientato la scelta del concept. Non è un caso che sia stata proprio la città capoluogo del Piemonte la musa di molti quadri di De Chirico.

 

Questo stratagemma ha permesso agli architetti di organizzare gli ambienti in modo ordinato e funzionale, creando al tempo stesso prospettive sempre inedite, anche grazie ai colori delle pareti. Dalla città, ai quadri, alla casa. Il remix metafisico ripropone gli spazi e il rigore dell’architettura torinese, costruita e dipinta, modificando proporzioni e materiali.

 

La travatura in gesso dell’ingresso strizza l’occhio al porticato a cassettoni di Via Roma.

Mentre le distorsioni prospettiche del soffitto della zona pranzo, create con stucchi e carte da parati, omaggiano il linguaggio sognante ed onirico del pittore italiano.

Le geometrie di un nuovo sistema di barre metalliche che si snoda nei vari ambienti, sottolineano gli elementi architettonici e modificano la percezione spaziale. I telai continui progettati site specific, presentano talvolta ripiani e mensole di vetro che li rendono mobili contenitore o comodini; altre volte restano la citazione accennata di una ritrovata classicità.

Il remix gioca alternando sistemi tradizionali, invenzioni progettuali e interventi contemporanei che vanno dalla palette dei colori usata per la pittura delle pareti (toni pastello e fluo) ai mobili di produzione moderni (da Prouve' a Sarfatti fino a Mendini e Tom Dixon) a lampade e oggetti di design (lampada di Ernesto Gismondi per Artemide).

Le stanze più private rispecchiano, grazie alla scelta di arredi e rivestimenti, le anime degli inquilini, sono più adulte e maschili quelle sui toni del verde, senape e marrone, più giovani e femminili quelle sui toni pastello del rosa, dell’azzurro e del beige. 

www.marcante-testa.it

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di Laura Arrighi / 27 Ottobre 2016

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