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Pareti in legno e bagna cauda, spirito italiano a Vancouver

Un ristorante italiano tra il vintage e l'irriverente che tra un omaggio a Calvino e un piatto di trippa, rimanda al modernismo

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Tessuti di foggia sartoriale, sospensioni moderniste e i "displacements" di Edoardo De Falchi vivacizzano lo stile altrimenti essenziale dell'Osteria Savio Volpe

Pareti in legno per portare al calore domestico di un ristorante italiano nel cuore di Vancouver: progettato dallo studio canadese Ste Marie di Craig Stanghetta, Savio Volpe vuol essere un luogo di ritrovo per "famiglie, amici e sconosciuti". Il logo, una volpe col bavaglino pronta ad addentare il suo prossimo pasto, strizza l'occhio ai bambini ed è un omaggio al folklore del Bel Paese rivisto da Italo Calvino: ricordate le Fiabe Italiane? Il personaggio che dà il nome al ristorante è una volpe di campagna molto scaltra e un po' impertinente, affettuosa e curiosa, ingegnosa e colta, che sa sempre come procurarsi il cibo più prelibato.

La trattoria si trova sulla Kingsway road, nel quartiere Mount Pleasant, uno dei più vivaci ed eclettici della città e, nello stile come nei piatti, raggiunge un difficile equilibrio di semplicità e audacia. Nella scelta dei rivestimenti in legno per ricreare l'atmosfera informale delle osterie tradizionali italiane, lo studio Ste Marie si è anche ispirato al lavoro sperimentale e innovativo di designer poliedrici come Carlo Mollino, Bruno Munari e Enzo Mari. Così, le boiserie in legno e le mattonelle in cotto convivono con gli eleganti rivestimenti in tessuto, tutti diversi; le applique murali che paiono uscite dalla classica "casa della nonna" sono accostate alla sospensione centrale disegnata dallo studio e ispirata al modernismo italiano; i quadri vintage scovati nei mercatini dell'usato si accompagnano alle opere dall'effetto straniante di Edoardo De Falchi.

L'area bar e dining centrale è arricchita da inserti in marmo, mentre gli scaffali su misura verso il retro del locale, anch'essi posati lungo una parete in legno, incorniciano la cucina a vista col forno a legna e mettono in bella mostra la collezione di vini e conserve fatte in casa. Il menu include cibi della tradizione, genuini e poco elaborati, rivisitati in chiave "locale": pasta fresca, pesce grigliato, coniglio e pollo arrosto, frattaglie, trippa alla parmigiana e perfino la bagna càuda. Da abbinare a uno spritz, un negroni, un rosso o a una delle immancabili bibite gassate, come quella alla menta e curcuma.

http://www.saviovolpe.com

http://stemarieartdesign.com

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di Alessandra d'Angelo / 26 Gennaio 2017

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