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Elle Decor Italia

Uffici di design a Parigi

Intervista con l'architetto Stephane Malka ideatore degli spazi flessibi della società Adyax

Flessibilità dello spazio, modularità e multifunzionalità. Ambienti ultramoderni ed efficienti, colori accesi con contrapposizioni di linee che si alternano in una serie di angoli perfettamente organizzati. E' questo che fa degli uffici della società Adyax – esperti di open source - un progetto di design d'avanguardia per gli spazi di lavoro contemporanei.
La parola chiave è adattabilità. Termine che si combina con l'utilizzo sistematico dei pc portatili, l'aumento del lavoro mobile, l'emergere di nuovi concetti di ultima generazione come il co-working, gli spazi web e workhub.

Qual è il concept del progetto?
La flessibilità degli spazi. Ogni angolo o ambiente può essere utilizzato a secondo delle esigenze. Abbiamo voluto creare uno spazio modulare che, attraverso due colori principali e uno stile divertente, desse vita ad un progetto unico. Ci siamo ispirati all'idea della navata di una cattedrale, creando un grande ampio ambiente principale attorno al quale si sviluppassero spazi secondari. Abbiamo avuto poco tempo e un budget limitato, (220.000 euro per 1000 mq) per fare tutto questo!

Come si progetta uno spazio di lavoro?
L'uso ormai consolidato dei laptop permette un vera mobilità all'interno dell'azienda. Nessuno spazio ha quindi bisogno di connotazioni precise. Così, ho voluto creare una serie di luoghi generici caratterizzati da differenti cromie che favorissero diverse atmosfere di lavoro sia negli spazi comuni, che in quelli destinati ad un isolamento collettivo o individuale. Ho anche scelto di utilizzare delle pareti scorrevoli - in PVC ad isolamento termico ed acustico -, che permettessero di creare con praticità spazi più riservati.

Due colori principali per tutto il progetto: blu e giallo. Perchè?
Due dei tre colori primari. Sono stati utilizzati in sequenza per amplificare la prospettiva: il grande vuoto giallo centrale, se osservato frontalmente, porta lo sguardo oltre, nell'area blu. La scelta è un invito alla contemplazione: come se ci fosse una finestra d'oro che dà su un oceano blu.

Quali brand di design hai inserito nel progetto?
Principalmente arredi disegnati dalla coppia Charles e Ray Eames. Per uno spazio così forte e colorato ho optato per i classici.

Come hai interagito con la luce?
La luce è sempre il punto di partenza, soprattuto se si parla di un ufficio. Crea energia e ne definisce lo spazio. Al piano superiore, abbiamo cercato di utilizzare il più possibile l'illuminaizone naturale. Nel seminterrato invece, le diverse densità di luce, giocano con I contrasti. Tutto studiato per il comfort lavorativo.

www.stephanemalka.com

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di Valentina Mariani / 22 Febbraio 2016

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