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Con il Public Hotel di New York Ian Schrager inventa il luxury hotel per tutti

Il fondatore del mitico studio 54 apre la strada a una nuova concezione di lusso con il nuovo hotel all’interno di un edifico progettato da Herzog & de Meuron

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I luxury hotel hanno fatto il loro tempo, almeno secondo Ian Schrager, l’hotelier e fondatore di Studio 54 che sostiene che gli alberghi di lusso oggi ci offrono tutto quello che non chiediamo. Più di 30 anni fa, nel 1982, Schrager ha cambiato il mondo dell’ospitalità inventando Morgans, il primo Boutique Hotel, e con esso ha creato una nuova struttura che rispecchiava la cultura, il gusto e le sensibilità dell’epoca. Proprio come allora, oggi c’è un nuova concezione di lusso, non più basata sulla classificazione, prezzo o esclusività, ma sul provare un’esperienza che ti lascia qualcosa.

Un giro tra le stanze, i ristoranti e le zone comuni del nuovo Public Hotel di New York, al 215 Chrystie Street progettato da Herzog & de Meuron, svela il segreto: spazi curati in ogni loro dettaglio. In sostanza, un ambiente decisamente “cozy radical chic”, come direbbe Schrager. L’hotel offre tutte gli servizi che può chiedere un viaggiatore esperto e sofisticato ad un prezzo abbordabile: Wifi gratuito (e veloce), mobile e self check-in, Apple TV, chiave mobile, 12 prese accessibili e porta USB, tutto incorporato in un design semplice, raffinato e modesto.

Con giusto un pizzico di provocazione e appariscenza, Schrager abbina i mobili da stili diversi in modo tale da evitare le etichette, trovando un equilibrio armonioso dentro uno scheletro di calcestruzzo e finestre a tutt’altezza. Inoltre i due giardini, il Bowery e il Chrystie, offrono un rifugio dallo stress, ispirati rispettivamente da Central Park e il Jardin Tulieres a Parigi.

 

I buongustai non potranno fare a meno di fermarsi alla Public Kitchen attrezzato con un’affumicatore e un forno e una griglia a legna per assaggiare le prelibatezze biologiche di Chef Jean-Georges Vongerichte. Il menu, che è un vero melting pot di culture e sapori quanto il quartiere che ospita l'hotel (il Bowery District), offre di tutto: dal pollo coreano piccante ai panini con pastrami, sushi, Dim Sum, hamburger, pizza e tanto altro. Mentre LOUISè un caffè informale con servizio al bancone dove lavorare o fare una piccola spesa da portare via, sempre a prezzi accessibili.

 

Al calar del sole si può scegliere di bere un drink in uno dei 3 locali del Public: Diego, The Roof o Lobby Bar. Ognuno offre un’esperienza diversa ed unica tra cocktail e panorama mozzafiato della città a 360°. Da non dimenticare Public Arts, il primo spazio culturale del suo genere dopo Studio 54, con un’area multimediale d’avanguardia per gli spettacoli. Dal palinsesto non mancheranno proiezioni, spettacoli di teatro e ballo, concerti, mostre, conferenze e cabaret.

Con stanze che partono dai 200 dollari a notte, il luxury hotel non sarà mai più come prima. Schrager did it again.

www.publichotels.com

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di Austin Sawhill / 21 Giugno 2017

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