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Elle Decor Italia

Conoscere un (buon) ristorante italiano a New York è fondamentale, e da Don Angie c'è anche il design

La lunga (e duratura) storia d'amore tra Italia e America viene celebrata nel West Village, in un ristorante ispirato al Bel Paese tanto nell'allure dell'arredo quanto nel menù

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Il ristorante italo-americano Don Angie a New York, tra West 12th Street e Greenwich Avenue

A New York, nel cuore del West Village, ha aperto un nuovo ristorante italiano che celebra l'amore tra Italia e Stati Uniti, Don Angie.

Dopotutto, quella tra tricolore e stelle e strisce è una lunga storia, iniziata tanti anni fa con le prime migrazioni dal Bel Paese al nuovo continente, e celebrata ancora oggi soprattutto a New York, capitale cosmopolita per eccellenza.

Nonostante il quartiere della città dedicato all'Italia, Little Italy, si sia ridotto a una sola strada, in tutta la città vengono aperti in continuazione dei nuovi ristoranti italiani, fedeli alla cucina nostrana o semplicemente ispirati ad essa.

Questo è il caso del ristorante italiano Don Angie, dove ritroviamo non solo l'amore per la cucina italiana, ma anche per lo stile e il design ricercato che caratterizza il nostro paese.

A dare vita al nuovo indirizzo culinario ci ha pensato lo studio di Brooklyn GRT Architects, che ha progettato gli interni di Don Angie al piano terra di un edificio ad angolo modellato dall'intersezione tra West 12th Street e Greenwich Avenue.

Leggi anche: 7 ristoranti a New York scelti da elledecor.it

Il progetto del ristorante di New York nasce con lo scopo di fondere il glamour senza sforzo del design italiano alla familiarità del New Jersey, per creare un ambiente unico nel suo genere, elegante e accogliente.

GRT Architects ha scelto di dare ritmo allo spazio attraverso l'elemento dell'arco, per collegare i diversi spazi del ristorante e al tempo stesso rendere omaggio all'architettura tradizionale italiana: li ritroviamo non solo sopra le porte e gli scaffali dei bar, ma anche negli specchi bronzati e nei pannelli in mogano sulle pareti. Il pavimento è invece coperto da una scacchiera di piastrelle di marmo grigio e bianco, che ricorda i tipici ristoranti italo-americani, che nei bagni vengono ripetute in bianco e rosso.

Lungo le finestre, una panca imbottita in pelle e velluto blu offre dei confortevoli posti a sedere e si rivolge all'angolo della stanza che guarda all'esterno.

Il marmo Rosso Levanto sovrasta il bancone del bar, che forma una S nello spazio, mentre gli accenti in ottone avvolgono i bordi del piano di lavoro e dei vari ripiani. Lo stesso metallo è utilizzato anche nelle lampade personalizzate, che GRT ha progettato e fabbricato localmente: i diffusori in vetro soffiato creano delle applique raffinate e moderne, influenzate dal lavoro del lighting designer italiano Gino Sarfatti. Infine, i soffitti sono rivestiti in pannelli imbottiti per ammorbidire visivamente e acusticamente lo spazio.

Nonostante il ristorante Don Angie sia uno dei tanti del quartiere, si distingue tanto grazie al suo interior design ricercato quanto all'idea dei giovani chef Angie Rito e Scott Tacinelli, che mirano a dare un nuovo tocco ai piatti tipici italo-americani: per questo sul menù potrete trovare non solo la classicissima lasagna, ma anche soppressini e cozze affumicate, pollo "scarpariello" e puttanesca di polpo. Un indirizzo da segnare in agenda, per chi ama i crossover di design e cucina.

www.donangie.com
www.grtarchitects.com


di Essia Sahli / 28 Marzo 2018

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