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Riapre il Quadri di Venezia, e porta il segno di Philippe Starck

Lo storico ristorante di Piazza San Marco ristrutturato in 25 giorni da un team di super-artigiani veneziani e rivisitato con il tocco di Starck

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© Marie-Pierre Morel

Gli interni del ristorante Quadri di Venezia, celebre locale del XVIII secolo affacciato sulla celeberrima piazza San Marco, riaprono ufficialmente al pubblico dopo un importante restauro realizzato a tempo di record: il locale è rimasto chiuso solo per venticinque giorni grazie alla rapidità operativa di tecnici e artigiani veneziani d’eccellenza, guidati dall’architetto Marin Folin, ex direttore dell’IUAV, con l’intervento dell’archistar francese Philippe Starck

La ristrutturazione ripristina la magia originale del Quadri di Venezia, sublimata dall’atmosfera romantica e leggermente surrealista voluta da Starck, che ha contribuito al “risveglio” del locale. Proprio la parola “risveglio” è il termine usato da Massimiliano e Raffaele Alajmo, proprietari di Quadri e di altri 10 locali luxury, per definire questa ristrutturazione. 

Tutte le foto: © Marie-Pierre Morel 

Ecco come sono i nuovi interni del Quadri progettati da Philippe Starck, rispettando il desiderio dei titolari di preservare lo straordinario patrimonio storico e culturale del ristorante, al fine d’iscriverlo nella storia della cucina italiana e contemporanea. 

“Desideravamo restaurare il Quadri poiché certi fregi decorativi originari si erano deteriorati nel corso degli anni, soprattutto gli stucchi al pianterreno, scomparsi sotto una decina di strati di verniciatura accumulatisi nel tempo. Volevamo restituire alla struttura il suo splendore originale, tramite una rilettura moderna degna di rappresentare la cucina italiana su scala globale” ha dichiarato Raffaele Alajmo direttore generale dell’omonimo gruppo. 

I golden brothers della ristorazione hanno già collaborato con il designer francese per altri due progetti: il caffè Stern a Parigi e AMO, caffè elegante e misterioso presso la T Fondaco dei Tedeschi sempre a Venezia. 

Al centro del progetto di ristrutturazione del Quadri, l’acqua alta, da secoli tratto distintivo di Venezia. Era importante far vedere i segni di questo fenomeno: il locale è sempre stato soggetto alle maree. essendo posizionato nel punto più basso della Piazza. 

Dunque al bancone del bar e sulle gambe dei divanetti, si è optato per il mantenimento dell’ottone per mostrare i segni dell’acqua. Al piano superiore si percepisce maggiormente l’influsso di Starck, con il leone imbalsamato con le ali simbolo di Venezia sulle scale e animali alati sopra le porte. Un broccato di fine Ottocento con intessuti i volti di Massimiliano e Raffaele Alajmo creato dalla veneziana Tessitura Bevilacqua ha sostituito l’originaria e apocrifa tappezzeria rossa, mentre ai fratelli Barbini, maestri vetrai dal 1570, è stata affidata la fabbricazione del grande specchio dell’ingresso e degli specchi dei bagni. 

Anche in cucina si ritrovano i concept di leggerezza e fluidità, ma soprattutto prevale la parola “contaminazione” come specifica Massimiliano Quadri, chef stellato che propone: “Una gastronomia dominata da pesce e verdure e molto legata al territorio, alla laguna e ai suoi prodotti, alla tradizione veneziana ricontestualizzata alla luce della contemporaneità”. 

Una linea che si ritrova nel nuovo menu-degustazione Quattro Atti, ma anche nelle stoviglie e nelle posate i cui colori si riallacciano alla laguna. 

Infine un cenno all’insegna Quadri all’esterno, che brilla di luce nuova, scura nella sezione inferiore e dorata in quella superiore, anch’essa a indicare il passaggio dell’acqua.


di Elena Marzorati / 6 Marzo 2018

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