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Ristoranti di lusso, a Dubai arriva Sean Connolly, e sembra di cenare dentro a un'ostrica

Nella nuova Opera di Dubai, Alexander&Co firmano un ristorante da sogno, che unisce eleganza anni 50 e ispirazione oceanica

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© Brooke Holm

In quanto a ristoranti di lusso Dubai vanta sicuramente un numero di indirizzi considerevole, ma siamo pronti a scommettere che l'ultimo arrivato ha tutte le carte in regola per lasciare il segno. Sì, perché il ristorante Sean Connolly at Dubai Opera ha tutte le carte in regola per far innamorare la clientela esigente e danarosa che negli Emirati è di casa: eleganza maestosa, gusto retrò e sapore di mare, nei piatti e non solo.

Collocato in un edificio avveniristico, in cima all’arco della nuova Opera di Dubai, da cui si gode una vista mozzafiato del famoso grattacielo Burj Khalifa, il ristorante di lusso è il frutto di un lavoro di squadra: innanzitutto, ai fornelli c'è una star della cucina come Connolly, chef australiano che sulle ricette di mare non ha eguali. Al suo fianco sono scesi in campo gli architetti di Alexander&Co, con base a Sidney, in collaborazione con Tribe Studio. A loro si deve l'impronta sofisticata e glamour del progetto, che mixa il design classico anni 50 con un’atmosfera oceanica ed una vocazione scenografica, degna del luogo che lo accoglie. 

Con la sua forma curvilinea e i suoi volumi sinuosi e strutturati, il nuovo ristorante di Dubai richiama alla mente un’ostrica, o un antico vascello arabo. Il soffitto a volte rivestito di mosaici disegna una serie di onde sotto le quali possono sostare fino a 350 persone. Per gli amanti di molluschi e pesce crudo la scelta obbligata è il Raw Bar, ma il menù è pensato per accontentare i gusti più diversi, e allora non potevano mancare la brasserie e il Fire Bar, con tanto di forno a legna sotto un’accattivante “cupola” cilindrica, per fare una pizza degna di un ristorante italiano. Per i clienti vip ci sono le aree private e l’ambito tavolo dello chef, mentre per chi preferisce cenare all'aperto la spettacolare terrazza con giardino e vista panoramica promette un’esperienza da sogno. Volete solo un bicchiere di champagne prima di raggiungere il vostro palco a teatro? Ecco il Cocktail Bar al centro della sala, pronto a soddisfarvi senza trattenervi troppo a lungo.

© Brooke Holm

Ma guardiamo più da vicino questo gioiello architettonico e culinario pronto a conquistare Dubai: l'ispirazione marina appare subito evidente dalla tavolozza cromatica, che sceglie prevalentemente sfumature sabbiose e perlacee, a contrasto con verdi, azzurri, grigi e neri.  Come una conchiglia che si schiude rivelando il suo nucleo prezioso, il ristorante ha un’anima chiara e setosa, screziata da venature più ruvide e scure. Anche il pavimento rende omaggio al fondale marino: le naturali sfumature del marmo evocano la sabbia, mentre i tappeti in lana realizzati ad hoc da Alexander&Co riproducono i riflessi della luce sull'acqua.

© Brooke Holm

Il tema oceanico che caratterizza il nuovo indirizzo dove mangiare a Dubai viene declinato anche in chiave artistica: tra tavoli e banconi vi sono infatti anche due installazioni. La prima è firmata Jacqui Fink, artista australiano noto per realizzare lavori insoliti e monumentali usando solo la lana. Esattamente ciò che ha fatto anche qui, dove sei metri di tentacoli lanosi sono appesi al soffitto. Non ricordano forse le corde intrecciate su un peschereccio o le flessuose membrane di una creatura marina? Anche Tracey Deep, specializzata nel riciclo artistico di oggetti smarriti, ha celebrato l'oceano con tre sculture pendenti.

 

© Brooke Holm

Ma veniamo agli arredi del ristorante. Qui emerge con forza la passione di Alexander&Co per l'eleganza modernista e l'estetica anni 50. Tutti i pezzi presenti sono originali e rispondono a scelte eclettiche in fatto di colori e materiali: si va dai morbidi divanetti in pelle color cipria, delicati e femminili, a sedute nere, verdi o grigie, dalle geometrie più marcate e dalla texture più corposa. Le lampade in smalto bianco profilato d’ottone sono firmate Serge Mouille. E proprio gli accenti dorati dell'ottone e i toni caldi del legno (noce soprattutto), mitigano un po' l’algida sensualità dell’insieme.

Vale la pena dunque di arrivare un po' in anticipo prima di andare a teatro o trattenersi dopo lo spettacolo, perché Sean Connolly e il team di creativi che lo ha assistito hanno creato un luogo magico, che proprio come l’Opera si porta dietro il fascino della Vecchia Europa, ma lo intinge nelle acque cristalline dell'oceano. 

 

© Brooke Holm

www.dubaiopera.com

alexanderand.co

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di Elisa Zagaria / 16 Ottobre 2017

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