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Elle Decor Italia

La scenografia del concerto di Jovanotti è il più grande spettacolo dopo il Big Bang

Dopo 12 serate da record a Milano, il tour Oh, Vita! - Lorenzo Live 2018 attraversa l'Italia, e noi siamo andati a scoprirne il dietro le quinte

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Foto di Michele Lugaresi

La scenografia del concerto di Jovanotti, in questi giorni nel pieno del suo nuovo tour, è un trionfo di energia, coinvolgimento e calore: Lorenzo al 100%. 

Dopo 12 concerti, tutti sold-out, al Forum di Assago, il tour di Jovanotti 2018 è di scena a Rimini, per poi  “stare in giro” e “far ballare” l’Italia da Nord a Sud, ma anche Londra, Vienna e Lugano, fino al 30 giugno.

Oh, vita - Lorenzo Live 2018  è Jova all’ennesima potenza, pura energia e allegria, in un mix di stili musicali, età e pensieri. E la libertà al centro, come Lorenzo canta per salutarci a fine serata. 

Foto di Matteo Lugaresi

Uno spettacolo di più di due ore che l’ex ragazzo di Io e la mia moto cavalca incessantemente, cambiando pelle, ritmo ed era, da Penso positivo e Ciao Mamma all’ultimo singolo Le Canzoni, da Mi fido di te a L’ombelico del mondo e Fame.

La scenografia del concerto è quella di una festa, che trasforma i palazzetti in grandiosi Saloni delle Feste, scaldati e illuminati da una semplicissima, ma fortissima, idea: una coreografia di giganteschi lampadari classici, che si alzano e abbassano e si alternano in uno show pirotecnico catalizzante.

Foto di Matteo Lugaresi

"Lorenzo aveva quest’idea di trasformare i palazzetti in sale delle feste, concetto che gli è nato durante la registrazione dell’album in una bellissima villa all’Impruneta, vicino a Firenze. Nella sala dove registrava e scriveva i pezzi, c’era un bellissimo lampadario classico, quindi da lì l'idea del salone delle feste, con l'icona del lampadario al centro”, raccontano da Giò Forma, studio di design e architettura e fucina di creatività multidisciplinare di Milano che ha firmato la scenografia del concerto di Lorenzo Jovanotti. 

Alla sua prima esperienza al fianco di Lorenzo, Giò Forma ha concretizzato questa intuizione di Jovanotti lavorando a stretto braccio con il light designer Paul Normandale, sotto coordinamento di Andrea Staleni e la direzione creativa di Sergio Pappalettera e Carlo Zoratti.

“Abbiamo usato il lampadario come mood, come elemento drammaturgico, trasformandolo in una macchina scenica moderna, e l'abbiamo moltiplicato in tutto il palasport, per far sentire le persone in mezzo, dentro lo spettacolo", spiegano all'unisono i fondatori di Gio' Forma Cristiana Picco, Claudio Santucci e Florian Boje.

Si canta e si balla con Lorenzo, si fa festa insieme. E anche il progetto dell'allestimento del palco e dei movimenti di Jovanotti traducono questo desiderio di coinvolgimento: il palco e il palasport diventano una sola cosa, con una passerella che entra nel pubblico e a un certo punto diventa ponte. “Non è più come una volta, con il palco da una lato e il palasport dall’altro, ma il palco e le persone si fondono in un tutt’uno”, spiegano dallo studio Giò Forma. 

Foto di Michele Lugaresi

Si cambia fronte scenico: e la passerella si alza nell’aria, per addirittura ruotare e diventare un ponte che porta Lorenzo a uno stage B dove si esibisce come DJ.

Lo show è in mezzo al pubblico: "Lorenzo voleva due cose: un salone delle feste e l’immersività. L’idea della passerella che si alza e si trasforma in una sorta di ponte esprime anche il concetto di Lorenzo come ponte tra tutte le generazioni e i vari tipi di musica. Lui in un certo senso rappresenta infatti un ponte culturale”.

Foto di Michele Lugaresi

“Il lampadario da oggetto apparentemente classico diventa molto moderno, perché, oltre che a muoversi l’uno indipendentemente dall’altro e a diffondere una luce calda, tipica del lampadario classico, ha al suo interno dei laser. Diventa elemento drammaturgico, super futuristico e tecnologico, che cambia l’atmosfera e la scenografia continuamente, proprio per seguire la drammaturgia del concerto e delle canzoni”, dichiara lo studio Giò Forma.

I lampadari sono 13, disegnati ad hoc su riferimenti classici e realizzati in alluminio: molto ricchi e magnificenti, con tanto di cristalli, ma allo stesso tempo leggeri e pratici per montaggio e trasferimento. 

Foto di Michele Lugaresi

E così la festa di Lorenzo continua a Rimini, poi Firenze, Torino, Bologna, Roma... 

Foto di Matteo Lugaresi

“30 anni fa ho iniziato a Milano con Jovanotti for President, eravamo in due, ci esibivamo al Rolling Stone. E per questo oggi abbiamo inaugurato il tour da qui. E abbiamo battuto il record di permanenza al Forum (di Assago, ndr), con questo salone delle feste, il gran ballo di Lorenzo e i suoi amici” – ha detto Jova scoppiando di entusiasmo a fine delle 12 serate a Milano e alla vigilia del tour nel resto d'Italia.

Foto di Michele Lugaresi


di Caterina Lunghi / 3 Marzo 2018

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