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Vivere in città senza rinunciare alla campagna: l'oasi nascosta su un tetto giardino torinese

Fuori dai canoni e dal caos cittadino, un’area verde in stile contemporaneo in un antico palazzo nel cuore del capoluogo piemontese

sopraelevazione-tetto-giardino-a-torino
Foto: Studio Lageard e Mario Forcherio

Interni ed esterni si suggeguono in questa villa urbana, come d'altro canto anche i tanti dinamici livelli, intervallati dal verde: in primo piano un piccolo laghetto di ninfee

In un noto palazzo ottocentesco nel centro di Torino c'era un anonimo tetto occupato da spazi tecnici: lo spazio perfetto per una famiglia che abbandona l’idea di vivere in collina per ritornare a vivere in città, ricreando la propria oasi grazie alla sopraelevazione del tetto-giardino.

Nasce in questo contesto l’idea di “villa urbana” del progetto dello Studio Lageard di Torino, che ha voluto dare a questa abitazione cittadina un’allure e una privacy da residenza di campagna.

L’ha fatto utilizzando materiali naturali come legno e pietra, e costruendo degli spazi verdi dietro le antiche balaustre di marmo.

Ma utilizzando anche uno stile lineare molto contemporaneo capace di far scaturire suggestioni e riminiscenze romantiche che ben si sposano con il piccolo laghetto di ninfee e le piante di limoni ed erbe aromatiche.

Ma questo non è l’unico contrasto, a dare dinamicità al progetto provvedono anche i vari livelli che si incrociano tra interno ed esterno in un gioco di movimento di grande energia.

Due mondi, quello del fuori e del dentro che, grazie all’ampia vetrata, perdono sempre di più la loro separazione: divani e poltrone, tavoli e angoli intimi, si susseguono senza soluzione di continuità e poco importa se tra questi c’è un vetro da far da confine.

La casa, luminosissima, può a ben ragione chiamarsi Palazzo della Luce, una luce naturale che accarezza tutti i dettagli dei vari livelli esterni ed invade le aree abitative interne, illuminando gli arredi e le opere d’arte.

Il tetto verde si trasforma in un mini boschetto che anticipa i grandi spazi dell’ampio panorama prealpino...no, nessuna nostalgia per la casa di campagna!

www.lageardarchitettura.it

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di Paola Testoni / 30 Maggio 2017

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