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Il temporary restaurant Sulla bocca di tutti

Il Design Bar progettato dallo studio Note per la fiera di Stoccolma: un luogo piacevole e colorato dove riposare, pranzare e lavorare

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Il Design Bar Sulla bocca di tutti progettato da Note Design Studio

I creativi di Note Design Studio hanno scelto un nome italiano per il loro temporary restaurant progettato all’interno della Stockholm Furniture & Light Fair: Sulla bocca di tutti. E non per il fatto che Cristiano Pigazzini, uno dei fondatori dello studio, sia italiano. Anzi. “Lui all’inizio diceva che il nome in italiano non andava bene”, racconta ridendo Johannes Karlström, che ha firmato il lavoro, “ma poi, quando ha capito l’idea che avevamo in mente, ha convenuto che il nome non poteva che essere questo”.

 

Ma cos’è esattamente questo design bar che viene creato esclusivamente all’interno della fiera nella capitale svedese e solo per la durata della kermesse? Lo abbiamo chiesto a Daniel Hecksher, l’altro componente di Note Design Studio che ha lavorato al progetto. “Il Design Bar è un ristorante temporaneo - ogni anno viene scelto uno studio scandinavo diverso per disegnarlo - e allo stesso tempo è un banco di prova. Non solo per la metratura messa a disposizione per questo spazio - sono 600 metri quadrati circa - ma anche per la grande sfida che un simile progetto rappresenta. Deve infatti essere concepito come uno luogo nel quale, durante la fiera, migliaia di persone si fermano: per guardarlo, per pranzare o anche per fare un incontro di lavoro. Un punto quindi di ritrovo polifunzionale, usato in maniera diversa”.

 

Fulcro del Design Bar firmato dallo studio Note è stato quello di creare un’area che invitasse il visitatore, attraendolo con una gamma di colori piacevoli e con ambienti confortevoli. “A differenza del progetto dell’anno scorso che era chiuso da quinte e che quindi non si faceva vedere dall’esterno”, continua Johannes Karlström, “abbiamo creato uno spazio ampio, ma senza barriere. Camminando nel grande padiglione della fiera lo si poteva così già vedere da lontano”. La palette delle tinte scelte, un mix di pastelli chiari sfumati con cenni di rosso ruggine e dettagli in tortora, è stata declinata negli arredi firmati da alcuni dei maggiori brand: Muuto, Sancal, Zero, Mutina, Fogia e Kvadrat. E il tutto è stato reso ancora più piacevole dal menu raffinato, proposto dalla chef italo-svedese Isabella Morrone.

“Volevamo un progetto che rispecchiasse il nostro stile e abbiamo seguito il nostro istinto”, afferma soddisfatto Daniel Hecksher, “e il risultato ci ha resi molto fieri. Perché, se senti che l’idea è quella giusta e resti fedele a te stesso, non sbagli mai”.

www.notedesignstudio.se

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