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A Londra apre The Allbright, il primo club per sole donne. Progettato dalle donne

Le designer di No.12 Studio Katie Earl e Emma Rayner raccontano il progetto di The Allbright, un'oasi al femminile di 5 piani per lavorare. Ma anche meditare e socializzare

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Le designer di No.12 Studio Katie Earl e Emma Rayner raccontano il loro progetto: un club privato per sole donne nel cuore di Londra. 

The Allbright è un members club per sole donne nel cuore della city di Londra. Un'oasi per creare, connettersi e collaborare, e per affrontare il sessismo, fondata dall'imprenditrice Debbie Wosskow e dall'ex capo di Hearst Magazines UK, Anna Jones (entrambe donne in carriera e madri di due bambini): il primo club britannico per sole socie, appositamente pensato per donne d'affari.

The Allbright apre l'8 marzo 2018, in concomitanza con l'International Woman Day nel quartiere di Bloomsbury, reso famoso dalle prime femministe come Virginia Woolf e altre intellettuali che hanno iniziato a radunarsi in questa zona prima che le donne ottenessero il diritto di voto.

Qui tutto, dal vino al sapone per le mani, è fornito da imprese a conduzione femminile (un po' come succede a The Wing a New York, un gruppo di club femminili innovativi nato nel 2016. E questo vale anche per le progettiste degli interni di The AllbrightEmma Rayner (designer) e Katie Earl (architetto), fondatrici dello studio di progettazione No.12, che in soli due anni ha realizzato progetti residenziali e commerciali in città con una velocità sorprendente. 

Il loro marchio di fabbrica è lo stile audace e la cura nei dettagli, l'amore per gli oggetti e i complementi, spesso realizzati su misura e da loro stesse disegnati, oppure ricercati con cura tra mercatini vintage e negozi di antiquariato.

Il risultato? Un'oasi di 5 piani dentro una grande casa schiera in stile georgiano, in cui le donne potranno lavorare, organizzare meeting, socializzare, partecipare a mostre, eventi, dibattiti, ma anche rilassarsi e meditare. Quindi via i rivestimenti in legno e le lounge per i sigari dei vecchi club maschili: al loro posto: beauty bar e sale per ricaricarsi e meditare, oltre ovviamente alla palestra di AllBright

Le abbiamo incontrate, e ci siamo fatti spiegare cosa vuol dire progettare un club per sole donne, e non solo.

Avete appena realizzato gli interni del primo club privato per sole donne di Londra. Raccontateci il progetto partendo con il dirci cosa vi ha ispirate...

Certamente la natura storica e progressista dell'area di Bloomsbury, in cui The Allbright si trova. Abbiamo approcciato i dettagli architettonici con la teoria "dal buio alla luce": i locali ai piani superiori, come il cocktail bar dell'ultimo piano, presentano colori più scuri. Man mano che si scende, la palette si schiarisce, fino ad arrivare alle calde finiture bianche del piano terra, che è dedicato alle aree benessere e beauty, che per natura devono indurre inconsciamente al relax interiore di chi le vive.

Quale risultato volevate ottenere?

Volevamo creare uno spazio sofisticato e audace. Il nostro design è sempre maschile, dai dettagli delle finiture ai prodotti che inseriamo nei nostri progetti. Come noterai, non c'è alcun riferimento al rosa nel progetto: ci sembrava uno stereotipo così ovvio e scontato.

Per noi, ogni pezzo dovrebbe essere sempre in grado di parlare di se stesso per le sue caratteristiche di design, forma e materiale, che devono essere eccezionali e uniche. Per questo motivo abbiamo selezionato con molta cura fornitori, artigiani e artisti locali e internazionali, e abbiamo passato molto tempo a visitare rivenditori di antiquariato e negozi di mobili vintage.

Come mai pensate abbiano scelto proprio voi per realizzare il club?

Per la nostra filosofia di design, stile, ambizione e per la sinergia professionale che condividiamo con Anna e Debbie, le co-fondatrici. Siamo tutte donne imprenditrici giovani e motivate, ci siamo trovate.

Un altro progetto che avete realizzato e che vi sta particolarmente a cuore?

Più di uno. Le aree comuni della Morley House di Crown Estate, alcuni uffici in Old Park Lane, l'Atlas Building a Shoreditch, e tante case...

Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto su un progetto?

Un cliente tempo fa ci ha chiesto di realizzare una parete composta interamente da foto di Arnold Schwarzenegger per il suo locale palestra. Voleva essere motivato, ci disse.

Dove trovate l'ispirazione?

Dappertutto e in ogni ambito della nostra vita quotidiana. Partendo dalla zona in cui si trova il nostro studio, a Shoreditch, famosa per essere vibrante ed eclettica e piena di spunti. La moda ci influenza molto: seguiamo le sfilate della fashion week e ci lasciamo trasportare da materiali e forme. E poi, visitiamo costantemente mostre e fiere.

Le vostre preferite?

PAD London e Maison&Objet per trovare i pezzi unici.

Progetti per il futuro?

Ad oggi stiamo ultimando una residenza di lusso nel quartiere di Kensington. Poi, vorremmo iniziare ad espanderci e affermarci maggiormente in progetti che non siano solo residenziali, ma più commerciali. Stiamo anche per lanciare un e-commerce per vendere i nostri mobili online. In particolare, ci interessa instagram.

Come prevedete cambierà il mondo del design da qui a 10 anni?

Forse quello che stiamo per dire potrebbe andare in contro tendenza ma crediamo fortemente che il mondo digitale si ridurrà in termini di quantità di informazioni presenti, rappresenterà una voce più autorevole, e ci sarà una migliore connessione tra persone e i prodotti.

www.theallbright.com

no12studio.com


di Valentina Mariani / 8 Marzo 2018

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