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Tom Dixon arreda un coworking a Londra

Sedute, poltroncine e lampade firmate dal designer inglese nel nuovo flagship building del gruppo Interchange a Camden progettato dall'architetto Barr Gazetas

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Una delle sale di coworking all’interno del flagship building Atrium del gruppo Interchange con gli arredi disegnati da Tom Dixon

Tom Dixon firma tutti gli arredi di Atrium, il nuovo flagship building del gruppo Interchange, appena inaugurato a Londra.

Lavorare in spazi di coworking è ormai una tendenza che si sta consolidando un po’ in tutto il mondo. Per chi lavora in proprio, o per chi viaggia spesso per lavoro e ha bisogno di un punto di appoggio per i suoi meeting, condividere un ufficio è la scelta più comoda, che offre anche numerosi vantaggi. Si ha l’occasione di conoscere tante altre realtà lavorative, di incontrare nuovi colleghi e potenziali clienti. Ma soprattutto offre la possibilità di relazionarsi con gli altri, di scambiare idee e creare nuovi network.

Lo ha capito bene Interchange, che fa parte del gruppo Market Tech Holdings. Come spiega il Managing Director Vanessa Butz, «da quando abbiamo aperto il primo spazio di coworking Triangle lo scorso ottobre, abbiamo ricevuto tantissime richieste da parte di piccole aziende emergenti, ma anche da società già affermate, che si occupano di tutto: dalla vendita al dettaglio e il design alle start-up specializzate nel mondo dell’hi-tech». E così visto il successo, il gruppo oggi conta altri due spazi: Atrium e Utopia, tutti nella zona di Camden a Londra, per un totale di 84 mila metri quadrati.

Per il nuovo progetto, appena inaugurato, sono stati chiamati due big del design e dell’architettura. L’architetto Barr Gazetas ha firmato la progettazione, mentre Tom Dixon con il suo Design Research Studio si è occupato di tutti gli arredi, disegnando le sedute  e le poltroncine disseminate un po’ in tutti i piani. Sua è anche l’installazione luminosa che decora l’ampio foyer del complesso, così come le lampade a sospensione situate in una delle zone più suggestive del palazzo, che offre una vista a 360° di Londra.

www.tomdixon.net
www.interchange.io

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di Maria Chiara Antonini / 27 Maggio 2016

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