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Gli uffici moderni in una fabbrica abbandonata di Moment Factory

I creativi dei VIP lavorano in una vecchia fabbrica di Montreal trasformata da MU Architecture in uno spazio di lavoro informale, dove girano con lo skate e giocano con il proprio cane

Uffici moderni in una grande fabbrica abbandonata, grandi spazi aperti e un recupero architettonico fedele allo stile industriale originale: così si presenta oggi la sede di Moment Factory a Montreal, progettata dallo studio MU Architecture.

La città canadese, dichiarata Città Creativa per il Design dall’Unesco, ospita uno degli studi multimedia più famosi al mondo specializzato in tutti gli aspetti scenografici e creativi del mondo dello spettacolo. Tra i clienti, giusto per dare un’idea, si contano Microsoft, Disney, Sony, Madonna e il Cirque du Soleil.

Quando nel 2015, raggiunta la quota di 250 dipendenti, la Moment Factory sente il bisogno di avere spazi più grandi per i suoi uffici, sale di prova, camere di regia e palchi, decide di stabilirsi in una vecchia fabbrica di mattoni totalmente ristrutturata dallo studio MU Architecture. Due i principi che hanno guidato i lavori di recupero dell’intero stabile di 45 mila mq: mantenere gli ampi spazi originali, nei quali i creativi possono facilmente incontrarsi e confrontarsi, e allo stesso tempo creare ex-novo alcune piccole nicchie più raccolte, per favorire momenti di relax e di maggiore concentrazione. Il tutto in un’ottica decisamente informale, volta a creare un’atmosfera accogliente, senza rinunciare a qualche dettaglio inatteso (in fondo si tratta di una società che lavora nel mondo dello spettacolo).

Entrando quindi da una porta di ingresso in ferro, dall’aspetto volutamente anonimo, al posto di trovarsi davanti alla classica reception si arriva all’ampia zona bar/ristorante. Grandi tavoli in legno grezzo, sedie scompaginate, lampadari industriali e intrichi di cavi a vista sul soffitto, un arredamento moderno che crea un piacevole clima da bistrot metropolitano. Accanto si trova una grande lobby open-space, usata per le esigenze più diverse: riunioni di team, proiezioni dei progetti, eventi e premiazioni. In questa area sono ammessi anche i cani dei dipendenti, ed è la norma vedere la gente girare il piano con lo skateboard, rullando sui pavimenti in cemento armato.

Il cuore pulsante si trova nel grande studio, disposto su due piani e ricavato tagliando una porzione originale della fabbrica, mentre salendo al secondo piano c’è un altro spazio molto ampio, con tante piante, punti di appoggio e modellini dei progetti. Qui niente è fisso e stabile: tutti i mobili degli uffici, i paraventi e le scrivanie sono stati studiati così da poterli facilmente spostare a seconda delle esigenze. Perché su un concetto alla Moment Factory sono irremovibili: e cioè che la creatività si deve poter muovere fluidamente negli spazi, senza limiti né regole.

E per chi infine sente il bisogno di concentrarsi, grandi porte in vetro e ferro creano nicchie insonorizzate, mentre una vera e propria oasi, circondata da mensole piene di libri, invita a concedersi un momento detox lasciandosi cullare dal dondolio dell’amaca appesa al soffitto.

www.architecture-mu.com 

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di Maria Chiara Antonini / 3 Ottobre 2016

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