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Il nuovo W Amsterdam, l'hotel distribuito in 2 edifici dirimpettai

Suite, servizi esclusivi e design: la trasformazione di due storici building simbolo della città

Portare l'atmosfera di New York nella capitale olandese: ecco lo scopo che si è prefissato il W hotel quando, qualche mese fa, ha aperto le sue porte ad Amsterdam. Dopo 15 anni di storia nella metropoli americana e con la previsione di raggiungere nel 2018 il numero di 80 hotel sparsi per il mondo, l'iconica catena ha voluto creare un ambiente ad hoc dedicato all'ospitalità, anche in Europa.

Gli elementi chiave? Prima di tutto il design. Progettato da Office WINHOV e Baranowitz Kronenberg Architects, di cui Irene Kronenberg - uruguaiana stabilitasi a Tel Aviv ha curato anche gli interni -, è distribuito in due diversi edifici dirimpettai, entrambi caratterizzati da forte personalità.

«Per me si è trattato di un progetto interessante sia dal punto di vista architettonico, che da quello urbanistico legato alla città. Amsterdam è il luogo delle relazioni, una comunità in grado di unire anche ciò che è differente». Questo il mood del progetto che ha tenuto conto delle peculiarità dei due building.

Il primo ospita 172 camere nella vecchia sede modernista della prima società telefonica del paese. Qui la connessione via cavo è stata evidenziata nell'interior: dai lunghi e sottili tubi che corrono sui soffitti e si trasformano in illuminazione, fino ai box doccia vetrati presenti nelle stanze che sono stati simbolicamente graffiati come la urban art ha sempre fatto nelle cabine telefoniche delle metropoli. Altra caratteristica sono i piani a tema dedicati alle icone della città: biciclette, tulipani e Red District.

Il secondo edificio - la cui prossima apertura è prevista per aprile 2016 - ospiterà le altre 66 stanze. In stile Scuola di Amsterdam, era un tempo occupato da una banca. La City Spa, verrà realizzata tra le volte del vecchio caveau bancario e in alcune sale un tempo adibite ad iniziative culturali. Ad oggi solo il ristorante The Duchesse e lo store-galleria d'arte X-BANK - 700 mq per lo shopping d'eccellenza di design, food, moda e beauty del made in Holland - sono già aperti al pubblico (leggi anche → X Bank è il nuovo indirizzo ad Amsterdam).

La sfida della doppia location, è vista da Igor Buercher - General Manager dell’hotel -, come un elemento a favore degli ospiti. «Il W Hotel - che prevede 238 camere di cui 21 suite -, vuole offrire un’esperienza unica di interazione con la città e con i suoi abitanti». Non vivere Amsterdam da turisti ma da olandesi. Per questo i servizi dedicati sono molteplici e vanno dal Whatever/Whenever® Service alla galleria d’arte, dalla possibilità di un comodo shopping all'esclusiva Spa, oltre che al food consumabile in un luogo frequentato dai locals in una posizione unica a due passi dal Palazzo Reale.

Il W è un up-side-down hotel: la reception si trova all’ultimo piano, insieme al Mr. Porter restaurant, al bar e a quello che sicuramente diventerà il segno iconico dell’albergo: il Wet Deck®, la prima roofpool cittadina. Una piscina riscaldata sul tetto dell’edificio della lunghezza di 22 metri utilizzabile anche come whirlpool per sorseggiare un drink guardando lo skyline circostante.

www.wamsterdam.com

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di Paola Testoni / 16 Marzo 2016
tags:

Hotel , Amsterdam

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