ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Week end a Biarritz: i 10 indirizzi cult secondo il New York Times

Dalle spiagge agli hotel, dal ristorante alle opere napoleoniche, ecco tutto il meglio della città in 36 ore.

weekend-a-biarritz-10-indirizzi
Getty Images

Le famigerate guide di viaggio in 36h del New York Times avevano dedicato un weekend a Biarritz nel 2008, quando la definivano una “località aristocratica” che nulla aveva da invidiare alla Costa Azzurra. Oggi, a distanza di quasi 10 anni Ingrid K. Williams torna su quelle spiagge, che nel frattempo si sono arricchite di nuovi ristoranti, gallerie d’arte e non nascondono più la loro origine basca.  Se l’idea vi affascina, ecco 10 indirizzi per scoprire tutto il meglio.

La storia di Biarritz è legata a doppio filo con quella di Napoleone e della moglie, l’Imperatrice Eugenia, a cui si deve la fama della città di “regina delle spiagge e spiaggia dei re. Per l’Imperatrice fu costruita la Chapelle Imperiale, con la sua cupola neo-bizantina e i mosaici dorati protetti da una struttura in mattoni che mescola romanico bizantino e influenze moresche.

Un post condiviso da Ianko López (@iankolopez) in data:

 

Da qui il tour prosegue nel centro città attraversando Place George Clemenceau (dove tra le due guerre Coco Chanel aprì un atelier) e si dirige verso il Casinò che, come tutto il quartiere delle Grand Plage, subì in quegli anni un importante restyling, da cui deriva il carattere Art Déco che respira per la città.

Un post condiviso da Chilo Tipi (@chilotipi) in data:

 

Un post condiviso da Eventeam (@eventeamofficiel) in data:

 

Il tramonto è il momento giusto per dirigersi verso il faro sulla scogliera a nord della città, costruito nella prima metà dell’Ottocento dall’architetto M. Viennois, famoso per le sue fondamenta profonde 5 metri. Da qui possiamo aspettare l’ora di cena guardando i toni dorati di Plage Miramar e l'Hôtel du Palais.

 

Se è vero che, come dice il NY Times, Biarritz offre una scena gastronomica vastissima, che spazia dal tapas bar alla pasticceria francese, noi scegliamo una cena sul mare, magari a base di chevice: l’indirizzo perfetto è Saline Chevice Bar, un bistrot accogliente dove i frutti di mare dalla vicina St.-Jean-de-Luz vengono trasformati secondo la tradizionale ricetta peruviana. All’interno, i colori del mare alla pareti e gli arredi semplici in legno naturale creano un mix contemporaneo di influenze e ispirazioni dal mondo.

 

Un post condiviso da Loan Alice Huynh (@loanalice) in data:

Per la notte si torna all’epoca napoleonica con Hotel du Palais, resort lussuosissimo diventato un’icona della città: l'ex residenza estiva di Napoleone III e l'imperatrice Eugenia è oggi un hotel sul mare con due piscine, due ristoranti, una spa e 154 tra camere e suite, con arredi dell'epoca e atmosfere sfarzose.

Un post condiviso da Basqueluxury (@basqueluxury) in data:

 

Ma Biarritz è anche una città di mare, e di onde: la domenica mattina tutti i surfisti della città si danno appuntamento a La Plage du Marbella. Se ve la sentite, buttateti noleggiando una tavola in uno dei tanti surf club, oppure limitatevi a lasciarvi incantare dalla loro danza sull’acqua. Magari comodamente seduti sulla sabbia con ai piedi le vostre nuove espadrillas comprate da PK 142, “marchio casual-chic” perfetto per appassionati  di “slip-on e espadrillas scarlatte con zeppe vertiginose.”

Un post condiviso da T H O M A S (@thomasdlfr) in data:

 

Un post condiviso da PK214 (@pk_214) in data:

 

Pranzo veloce l’hamburgeria Bonheur, che in quanto ad interni presenta un concept raffinatissimo e molto urban, da stemperare con l’ultimo assaggio di mare prima di tornare in città alla Rocher de la Vierge, una roccia scultorea sporgente che si raggiunge dalla terraferma tramite uno stretto ponte di ferro: la vista sarà il ricordo migliore da portare con voi dopo il weekend.

 

Un post condiviso da Alexandra (@lespavesbordelais) in data:

 

 


di Carlotta Marelli / 26 Maggio 2017

CORNER

Interior Decoration collection

[Interior Decoration]

Ristorante o negozio di fiori?

Il ristorante nascosto dai fiori in Cina

Travel

[Interior Decoration]

Cibo e arte al museo

Lo chef Frederik Bille Brahe presenta il cafè creativo Kafeteria

Travel

[Interior Decoration]

Nostalgia australiana a Seoul

Tutto marmi e accenti artistici, il nuovo ristorante Caravan 2.0

Travel

[Interior Decoration]

Bali da sogno

A Bali OMNIA apre un dayclub capace di colpire tutto i sensi

Travel

[Interior Decoration]

Ladurée a Tokyo

India Mahdavi firma il terzo store della pasticceria francese

Travel

[Interior Decoration]

Artisti nei borghi

3 artisti con Airbnb ridanno slancio ai borghi italiani

Travel

[Interior Decoration]

Elogio dell’anticamera

Restyling di un appartamento vista mare a Lerici

Restyling

[Interior Decoration]

Dentro un De Chirico

Apre a Milano uno store sospeso tra leggerezza e materia

Travel

[Interior Decoration]

Hotel di design a Providence

The Dean mette a frutto le idee degli studenti

Travel

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web