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Elle Decor Italia

Il gran ritorno del terrazzo veneziano: è il nuovo trend?

Non solo rivestimenti, anche l'arredo e persino la cancelleria si fanno portabandiera della nuova passione per il pavimento alla veneziana

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Se ci sono trend che non ti aspetti, quello del terrazzo veneziano fa parte del novero. Una storia che affonda le radici già in Grecia e nell’antica Roma, ma che deve la sua fama alla Venezia del 400, dove si impose largamente un tipo di pavimentazione a mosaico, ricavata dagli scarti di altri lavori e che accoglieva pietre di vario genere, legati con calce di ciottolo mista a graniglie e, successivamente, cemento. Rilanciato con tessere regolari nelle decorazioni liberty, il pavimento alla veneziana si è poi diffuso come pavimentazione economica e popolare. Ed è infatti irrimediabilmente associato, almeno per buona parte di noi italiani, alle cucine dei nonni su cui si scivolava con le pattine, e dove le macchie si nascondevano nella stracciatella del marmo. Una o due generazioni dopo questo materiale è andato in disuso, forse per il suo disordine cromatico passato di moda, o proprio per l’allure amarcord che ormai suggeriva. Per questo il ritorno in grande stile del pavimento veneziano ha un che di sorprendente, soprattutto se si considera che non viene più utilizzato solo come materiale da pavimento, ma, proprio in virtù della sua texture, ha ispirato mobili design e addirittura accessori. Eccone una piccola rassegna!

Cominciamo dal Five Elephant, bar per cultori del caffè recentemente aperto nel Mitte di Berlino. A differenza dei primi due punti vendita della catena, per adattarsi al quartiere trendy e turistico, si è optato per uno stile retrò da latteria. Su tutto spicca proprio il bancone del bar, disegnato da Nick Warner di Sunst Studio. Una lastra di terrazzo veneziano ispirato alla pavimentazione originale, che data quasi 130 anni fa, emersa sotto uno strato di cemento nel bel mezzo dei lavori di ristrutturazione. Oltre a poter ordinare una vasta gamma di caffè, una teca di vetro custodisce le ormai celebri cheescake, regalando agli avventori un salto nel passato.

Foto di: I. Roufopoulou

Il terrazzo veneziano torna nei pavimenti di un appartamento estivo situato nell’isola greca di Cefalonia. La ristrutturazione da parte di Architecture Research Athens ha potuto contare su un colpo di fortuna: la presenza, non lontano, di una giacenza di marmo abbandonata che è stato prelevato direttamente a mano. Una soluzione economica e quanto mai funzionale. Liscio e fresco al tatto, è di per sé un riparo al caldo mediterraneo. La sua grana colorata è inoltre un arredo naturale, e la giustapposizione delle lastre secondo il criterio di una “composizione continua” ha permesso di renderlo l’elemento distintivo dell’abitazione, nonché di lasciare molto libere le pareti.

Ma il primo a sorprenderci è Max Lamb, che ha messo a punto, insieme al team di Dzek, Marmoreal, un nuovo materiale composto al 95% di marmo e al 5% di resina poliestere (vedi foto in apertura). Un terrazzo prefabbricato, costituito da una base di Bianco Verona o Grigio Carnico (per la versione scura), impreziositi da Rosso Verona, Giallo Mori e Verde Alpi. Una libertà d’esecuzione che ha permesso a Lamb di creare la propria pietra ideale e di arricchire la sua collezione Quarry. Un mixaggio accorto che esalta i colori di queste varietà viene prodotto in blocchi standard e poi utilizzato anche per la produzione di mobili design. Una linea di mobili da bagno e una da mobili da giorno comprendenti tavoli, sedie, librerie e luci da parete assolutamente unici.

Anche Alberto Bellamoli ha deciso di cimentarsi col terrazzo per una collezione di mobili indoor. Per lui, originario di un paese vicino a Verona e trapiantato in Danimarca, è stato un'operazione che lui stesso definisce antropologica prima che di design. Affiancando i maestri italiani per la realizzazione di un materiale che, sebbene sia prodotto in quantità industriali si avvale di processi ancora molto artigianali, Alberto ha potuto capirne in prima persona le potenzialità. Ad attirarlo è anche il fatto che il risultato sia sempre in qualche modo fuori dal suo controllo, lasciando la porta aperta al caso. La sua linea Collecta consta di tavoli, ciottole e portacandele dalle forme plastiche e dai contrasti accesi. Un successo tale che l'ha convinto a presentare a settembre una nuova collezione. Stay tuned...

Anche Paola Navone riscopre il terrazzo per Baxter. Presentato al Salone 2017, Matera è il tavolo in varie misure pensato per l’outdoor. Forte componente materica per un black and white elegante e di carattere.

Un uso ancor più spregiudicato di questo materiale, o meglio dei suoi colori è fatto da Normann Copenhagen nella sua linea di cancelleria Daily Fiction. Un negozio di caramelle per adulti, questa l’idea, perseguita negli oltre 200 pezzi della collezione. Affrancandosi dall’epoca smart, l’azienda danese ci fa tornare a carta e penna, giocando coi materiali, forse giocando con quella finzione che è il racconto della vita che facciamo in un diario e che a questo punto è il diario stesso se sembra un pezzo di marmo. Quadernini, quadernini, bloc notes, agende, taccuini, matite, penne, gomme… ce n’è per tutti i gusti. Presentato a Milano allo store Design Republic a Milano, si discosta dal design nordico essenziale e dalle cromie neutre sprizzando allegria (leggi anche → Gli articoli da cancelleria di Norman Copenaghen) .

 

www.fiveelephant.com

www.areaoffice.gr 

www.dzekdzekdzek.com

www.baxter.it

www.normann-copenhagen.com


di Stefano Annovazzi Lodi / 3 Luglio 2017

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