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Come diminuire l'inquinamento atmosferico secondo Daan Roosegaarde

Il vincitore dell’Airbnb Design Innovation Medal al LDF 2016 racconta in un'intervista il suo Smog Free Project

Diminuire l'inquinamento atmosferico con un progetto di design. Ci ha pensato Daan Roosegaarde, il designer olandese appena premiato durante il London Design Festival con l’Airbnb Design Innovation Medal per uno dei meriti più nobili che si possono conquistare svolgendo questa professione: aver prodotto con la sua visione innovativa e originale un significativo cambiamento nelle vite delle persone.

Classe 1979, fondatore dell’omonimo Studio con sede a Rotterdam, Roosegaarde è volato subito a Pechino dopo la premiazione per lanciare il 29 settembre lo Smog Free Project China, un tour che porterà nelle quattro principali capitali cinesi il suo rivoluzionario sistema di depurazione dell’aria. Già sperimentato in Olanda, il progetto consiste in una torretta di sette metri capace di purificare 30.000 metri cubi di aria all’ora catturando circa il 75% di smog e rilasciando aria pulita nell’area circostante. Le polveri sottili raccolte vengono poi trasformate in un poetico souvenir, lo Smog Free Ring, che simboleggia l’immenso regalo fatto al pianeta.

Raccogliendo i frutti dei suoi sforzi e del suo coraggio, Roosegaarde non sembra intenzionato a sedersi sugli allori. Ce lo racconta in questa intervista.

Prima Londra, poi Pechino, come ti senti in questi giorni?
È un periodo buono e intenso ed è fantastico che quello che avevo nel mio cervello diventi realtà. È la dimostrazione che il design fa anche altro oltre alle sedie e lampade e si occupa di grandi sfide sociali per migliorare le vite umane. Il premio ricevuto a Londra celebra proprio questo modo di pensare ed è stato fantastico riceverlo. Ad ogni modo non è il momento di rilassarsi: lo prendo come uno stimolo per fare ancora di più.

Valutando sulla carta il concept alla base di Smog Free e altri tuoi progetti per migliorare il mondo, qualcuno dirà che sei un designer molto coraggioso, altri penseranno che sei un giovane sognatore. Qual è la linea di demarcazione che separa un progetto innovativo da un’utopia?
Certamente il progetto comincia con un sogno ma non resta fermo lì: diventa un prodotto concreto che possiamo testare e far funzionare. Questo ci permette di affermare molto chiaramente che il mondo può essere diverso, che possiamo costruire bellissime piste ciclabili che si caricano di giorno e si illuminano di notte, che possiamo portare in un parco aria più pulita. Lo dimostra il fatto che il governo cinese ha dichiarato ufficialmente il suo supporto al progetto Smog Free e lo adotterà per i prossimi cinque anni. Sono due anni e mezzo che ci lavoro e mentre all’inizio le persone mi dicevano “È impossibile” adesso dicono “Che ottima idea, perché non l’hai fatto prima?”. In generale a me le opinioni non interessano, mi interessano le proposte. Il mio lavoro è fare proposte e sta al resto del mondo decidere se accettarle o meno.

Secondo te quali sono le innovazioni di cui il mondo ha più bisogno?
“Viviamo in un mondo sempre più esposto agli schermi di computer e mobile: li alimentiamo costantemente con le nostre emozioni, le nostre idee, i nostri sogni. Io ne sono affascinato ma allo stesso tempo mi accorgo che il mondo fisico sta degenerando, tra centri commerciali sempre più generici, l’inquinamento, la mancanza di acqua… Cosa succede però quando la tecnologia balza fuori dallo schermo di un pc e permette ai due mondi, virtuale e fisico, di entrare in contatto? Tutti i nostri recenti progetti, dalla pista da ballo che produce energia danzandoci sopra, agli abiti che cambiano trasparenza quando si entra in intimità con una persona, sono modi per realizzare connessioni - tra noi e il nostro corpo, tra noi e l’ambiente, tra il mondo fisico e quello virtuale. Il ruolo del buon design secondo me è creare luoghi dove le persone si sentono in qualche maniera più connesse e più stimolate in termini pratici o poetici.”

Quali sono le sfide che vuoi affrontare nel tuo futuro professionale?
Oltre a Smog Free China, questo mese abbiamo avuto altri tre opening: Smog Free allo Stedelijk Museum ad Amsterdam, l’installazione Beyond all’aeroporto Schiphol, un progetto di rinnovamento della storica diga di Afsluitdijk. Cosa faremo dopo tutto questo? Penso che ci concentreremo a studiare le proprietà luminose presenti in natura, come quelle delle meduse o delle lucciole. Stiamo infatti lavorando con scienziati e biologi per potenziare questo processo in termini di luminosità, di ciclo di lavoro, sostituendo ad esempio i lampioni stradali con luci naturali. Vorremmo in sostanza prendere in prestito, rubare, hackerare i principi della natura per costruire un reale paesaggio del futuro, scenografico e funzionale al contempo. Dammi altri sei mesi! [ride]

Chi sono i tuoi modelli? Il visionario per eccellenza era Leonardo Da Vinci ad esempio...
Sì lui era davvero un grande perché si occupava di scienza ma credeva anche nella bellezza. Ma tra i miei miti ci sono anche figure di grandi architetti come Buckminster Fuller, per il suo modo di guardare alla natura e alla geometria e per il suo programma sociale di realizzazione di un nuovo tipo di edifici, le famose cupole geodetiche. Un altro è Arata Isozaky, che ha eretto opere che sembrano di un altro pianeta. Più che guardare al passato però, preferisco focalizzarmi sull’”adesso” e far sì che le cose accadano.

E quando non sei concentrato sui tuoi progetti, cosa fai?
È come chiedermi cosa faccio quando non respiro [ride]. In effetti sto cercando di evolvere un po’ la mia vita non-lavorativa. Faccio immersioni però: vado in Asia e mi immergo di notte. C’è un mondo sottomarino incredibile, su cui non puoi avere il controllo, dove sei solo un visitatore che ammira forme, colori e comportamenti inimmaginabili. Laggiù non c’è niente da progettare, puoi solo imparare.

Beh però alcuni dei tuoi progetti si ispirano proprio alle creature sottomarine...
Mettiamola così: è la cosa che faccio che più somiglia a un hobby.

www.studioroosegaarde.net


di Laura Ghisellini / 29 Settembre 2016

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