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Itinerario di design nel quartiere londinese di King’s Cross


Una passeggiata tra installazioni, mostre, architettura, pop-up shop e ristoranti nella settimana del London Design Festival

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L’installazione Gateways di Adam Nathaniel Furman per Turkishceramics, di fronte alla sede della Central Saint Martin in Granary Square.

Benvenuto a King’s Cross, una delle zone più vivaci della scena londinese, che si trasforma per il secondo anno consecutivo in Creative Quarter dal 21 al 24 settembre, durante l’edizione 2017 del London Design Festival. Qui, di fronte a una delle stazioni ferroviarie più trafficate d’Europa, dove sorgono il prestigioso college di design Central Saint Martin, uno degli uffici di Google, la British Library, e il binario “9 e tre quarti” di Harry Potter, ha inizio il nostro itinerario tra installazioni e mostre, ma anche ristoranti e shopping.
La prima tappa è d’obbligo: Granary Square, il centro nevralgico della manifestazione designjunction che organizza un’esposizione di circa 200 brand di design, dislocati in cinque aree industriali attorno alla piazza, insieme a mostre, esibizioni e negozi pop-up.

Protagonisti dello spazio aperto, l’installazione Gateways di Adam Nathaniel Furman, che celebra l’arte turca per Turkishceramics, e il baldacchino di fiori olandesi Bloomon, che nasconde una stanza segreta. A pochi metri di distanza, Renault presenta all’interno di una struttura interattiva la sua concept car TreZor (leggi anche Renault si fa elettrica) e i progetti emersi dalla collaborazione creativa con gli studenti della Central Saint Martin. Superando le fontane zampillanti e varcando la soglia del gigantesco magazzino riconvertito da Stanton Williams che domina la piazza, si può visitare l’esposizione dei lavori dei laureandi, Creative Unions, quest’anno dedicata alla capacità del design di oltrepassare ogni tipo di barriera.
Sulla destra del complesso ha sede The Canopy, un market temporaneo di circa 70 pop-up shop, dove individuare qualche oggetto di design da acquistare prima di rientrare in patria.

Gli spazi di del pop-up market The Canopy che ospita circa 70 espositori.

L'itinerario è interessante anche dal punto di vista architettonico. Di lì a pochi passi, attraversato il canale, si ammira il fluido Kings Place by Dixon Jones e, se il tempo lo consente, merita fare una pausa con vista sul Regent’s Canal presso la terrazza del Rotunda Bar and Restaurant, uno dei posti più amati dai locals. Altrimenti, gambe in spalla lungo York Way e poi a sinistra in Handyside street per dare uno sguardo al complesso di uffici R7 by Duggan Morris Architects, in fase di completamento, e agli edifici residenziali Saxon Court e Roseberry Mansions di McCreanor Lavington e Rubicon Court di PRP Architects, espressioni della massiccia riqualificazione in atto nel quartiere.
Un selfie con le fontane della Lewis Cubitt Square di Laurie Olin sullo sfondo, uno sguardo al Plimsoll Building di David Morley Architects, al The Gasholders di Wilkinson Eyre e poi la scena è tutta del Gasholder Park ad opera di Bell Phillips, ricavato dallo scheletro di un ex gasometro. Originariamente situata sulla banchina opposta del canale, smantellata e ricostruita, la struttura circonda oggi uno scenografico prato, dove i londinesi amano soffermarsi specialmente nelle giornate di sole. In questa stessa area è prevista per l’autunno 2018 anche la costruzione del futuristico centro commerciale Coal Drops Yard ad opera di Thomas Heatherwick, che sfrutterà lo spazio dell’antico cortile un tempo deposito di carbone della stazione ferroviaria.

Il complesso The Gasholders ad opera di Wilkinson Eyre è il frutto della riqualificazione degli antichi depositi di gas del IX secolo.

Sulla via del ritorno, ri-attraversando Granary Square, si percorre il cortile di St. Pancras Square dove sorge una delle sedi londinesi di Google, e dove chi lavora e vive nel quartiere si ritrova dopo le cinque del pomeriggio per una birra o un calice di vino (non chiamatelo “aperitivo” perché in città il concetto non è ancora entrato nell’uso). Sarà per questo che Campari è presente in pianta stabile in Granary Square durante la design week per raccontare la storia del brand e far testare ai passanti il bitter milanese.
In ogni caso, per mettere qualcosa sullo stomaco c’è l’imbarazzo della scelta, dall’elegantissimo German Gymnasium in stile Gran Cafè all’europea - dove è allestita la mostra Food Religion a cura di Conran + Partners e Studio Appétit - o il popolare Granger & Co. Infine, per riposare le membra stanche, designjunction consiglia tra le varie opzioni il sofisticato Pullman in Euston Road, il lussuoso St Pancras Renaissance Hotel & Spa e il boutique hotel Great Northern. 

Conran + Partners e Studio Appétit sfidano i confini tra architettura, design, cibo e fede nell’installazione Food Religion.

 

Il lussuoso St Pancras Renaissance Hotel & Spa sorge nell’antico Midland Grand Hotel progettato da Sir George Gilbert Scott.

thedesignjunction.co.uk
www.kingscross.co.uk


di Laura Ghisellini / 13 Settembre 2017

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