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I 5 eventi "effetto wow" del London Design Festival

Laboratori e spettacoli interattivi da non perdere durante i giorni della kermesse

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Cinque eventi interattivi da non perdere durante London Design Festival 2017, dal 16 al 24 settembre.

Domani 16 settembre 2016 inaugurerà ufficialmente, e con un programma diffuso fitto di appuntamenti, la 15esima edizione del London Design Festival che anche quest'anno conferma l'ambizione della manifestazione di promuovere Londra come capitale mondiale del design. A chi già si trovasse in città, e volesse iniziare il tour, consigliamo di partire da 5 eventi legati a quelle che potrebbero essere 5 passioni ostinatamente personali che incrociano in maniera trasversale il mondo della creatività. Quali e perchè ve lo spieghiamo nelle righe che seguono.

1. Se è da tempo che pensate di dover migliorare la vostra scrittura, o se siete già piuttosto esperti e non vi resta che imparare a scrivere come veri calligrafi, l'agenzia londinese specializzata in lettering Better Letters vi coinvolgerà con Glowing Alphabet Peep Show: una mostra più tre laboratori nati per approfondire questa elegante specializzazione. Il primo laboratorio, focalizzato sul Signwriting, dedicato alla scrittura delle segnaletiche di strada, sarà tenuto dal rinomato Mike Meyer, famoso artista del Minnesota conosciuto per aver viaggiato per il mondo allo scopo di diffondere la propria passione. Il secondo, Hand Lettering, con un focus speciale sulla scrittura a mano, sarà affidato a Martina Flor, artista specializzata in grafiche che ha collaborato, negli ultimi anni, con giganti del calibro di The Washington Post, Vanity Fair, Harper Collins, Penguin Random House, Monotype, Etsy, Adobe, Fontshop e Cosmopolitan. Poi, Mike Meyer e Ashley Bishop (altro talento del team Better Letters), guideranno i partecipanti nell'affascinante mondo della scrittura su oro e vetro. Passiamo ora alla mostra organizzata per il London Design Festival: per i curiosi che amano più osservare che sperimentare, sarà aperto gratuitamente il Peep Show che metterà in scena, tra le mura dell'Hotel Hilton a Bankside, oltre 27 lavori di grafica che esplorano il mondo della scrittura. Se dunque vi interessa apprendere i precetti della calligrafia e siete anche appassionati del mondo della grafica, o semplicemente curiosi in materia, non vi resta che segnare l'appuntamento in agenda. I laboratori si terranno tra il 16 e il 24 settembre al civico 165A di Borough High Street, presso The Art Academy Mermaid Court.

betterletters.co

2. Sabato 16 settembre lo spazio di The New Craftsmen, piattaforma con sito e-commerce che riunisce il meglio dell'artigianato inglese e internazionale nel cuore di Mayfair sarà trasformato in Common Parts Canteen, hub creativo e commerciale dedicato all'esposizione della nuova furniture collection di Sue Skin e alle produzioni dei maker di The New Craftsmen. Sue Skeen, creativa con un passato di stylist nella rivista The World of Interiors, collabora con The New Craftsmen da parecchi anni e ha partecipato alla realizzazione della Burberry Makers House durante lo scorso London Design Festival. Suo l'allestimento dello spazio pensato anche come luogo di incontro dove scambiarsi idee e bere un drink. Da questo luogo speciale, per tutta la durata del London Design Festival, partiranno una serie di talk divisi per tematiche. Tra queste: Provenance, Materiality, Individuality, Community, e Utility. Da segnalare l'iniziativa To Manifest a Manifesto, appuntamento dedicato ai visitatori che saranno invitati a scrivere un manifesto sul design artigianale che servirà a dar forma al futuro delle generazioni che verranno. L'obiettivo? Fare in modo che i giovani vivano in un mondo sostenibile che abbia un'immagine nitida e non sia manipolato dalla tecnologia e dai filtri dei social media. Un altro tema importante sarà il design per il sociale, con un focus rivolto alle comunità invisibili: tutte quelle realtà legate al design che non riescono ad emergere. A parlarne, sarà Michael Krzyzanowski, opinionista e storico specializzato in product design, che guiderà i visitatori all'interno di un mondo sconosciuto che meriterebbe di avere una propria voce. Se siete dunque appassionati di artigianato, e volete approfondire le tematiche legate al mondo del design contemporaneo, non vi resta che seguire da vicino questa serie di eventi. Il programma dei talk è visibile a questo link: 

thenewcraftsmen.com

3. Se siete appassionati di tessuti e colori e volete fare un salto nel mondo delle texture attraverso un'esperienza tattile che vi lascerà a bocca aperta non potrete fare a meno di recarvi a vedere la mostra prodotta da Kvadrat. L'azienda danese, che dalla fine degli anni '60 è famosa per esplorare la bellezza e il valore intrinsceo del filato avvalendosi di un'ampissima palette cromatica, accompagnerà il pubblico in un viaggio interattivo affidato alla mostra My Canvas ospitata all'interno di Design Frontiers, tra le mura della Somerset House. Lo show si basa sul lavoro di 19 talenti al quale il brand ha chiesto di reinterpretare il suo iconico tessuto quadrato Canvas 2. L'incarico di curare la palette, è stato conferito al designer specialista del colore Giulio Ridolfo. Gli artisti coinvolti, invece, sono Zeitguised (Germania), BCXSY (Paesi Bassi), Maria Jeglinska (Polonia), Felipe Ribon (Francia), Christien Meindertsma (Paesi Bassi), Judith Seng (Germania), YOY Idea (Giappone) Moritz Schmid (Svizzera), Cheng-Tsung Feng (Taiwan), Max Lipsey (Paesi Bassi), GamFratesi (Danimarca), Mimi Jung (USA), Chen Williams (USA), Jonathan Muecke (USA), Teruhiro Yanagihara (Giappone), Kate Chung Design (Cina), Clemens Lauer e Max Guderian (Germania) e Butternutten AG (Germania). L'obiettivo? Permettere ai visitatori del London Design Festival di toccare con mano, perché possano comprendere le potenzialità dei materiali e il risultato che si ottiene sfruttando al massimo le proprietà strutturali e architettoniche dei tessuti.

somersethouse.org.uk

Slave/Master, e la danza incontra la robotica

4. Robot mon amour. Per tutta la durata del London Design Festival, tra le mura della suggestiva Raphael Cartoons Room 48a, al V&A Museum, andranno in scena 4 minuti di una serie di performance danzanti (robot e esseri umani) che promettono di offrire un'esperienza del tutto memorabile. Sia che siate appassionati di robotica o di danza contemporanea (i protagonisti umani saranno ballerini del London Contemporary Ballet Theatre), questo evento riuscirà a sorprendervi. Come? Combinando la danza contemporanea, la robotica all'avanguardia e la grafica in uno spettacolo coinvolgente. La performance si chiama Slave/Masters. Il progetto è supportato da KUKA Robotics UK, Autodesk, Adelphi Automation e SCM Handling ed esplora il tema delle interrelazioni tra uomo e macchina. Il cocept, i costumi e la produzione sono stati ideati da BR Innovation Agency, con una speciale tecnologia grafica di proiezione studiata da Holition. 
londondesignfestival.com

 

5. Prendete quattro artisti che vivono a Brixton (uno dei distretti del London Design Festival) e metteteli insieme in una mostra - ID Papers - che esplora le potenzialità della carta presso lo spazio Animali Domestici. Il risultato vi conquisterà. I talenti, scelti dalla galleria per lo spirito irriverente e l'approccio sperimentale a materiali e processi, esporranno i rispettivi lavori in uno spazio progettato per regalare al publico un'esperienza immersiva. Ogni installazione rivelerà il percorso individuale intrapreso dal creatore presentando una nuova e diversa prospettiva su un soggetto specifico. Ci sarà l'installazione Pimp My Judd di Roberto Foddai, artista sardo trapiantato nel Regno Unito apprezzato per le sue provocazioni, che presenterà una collezione composta da sei mobili ispirati ai disegni iconografici di Donald Judd. Poi ci sarà Cosmos, interpretazione di paesaggi cosmici e viaggi interplanetari realizzati dalla mano della tedesca Katja Behre, color designer specializzata in psicologia delle forme. Da non perdere anche Penelope's Dreams, un workshop tenuto da Zuzana Lalikova che creerà in diretta una tappezzeria lunga 7 metri strutturata attorno a un telaio di ricamo autoportante in tubi di rame installato al piano inferiore della galleria. Penelope, che esplora da anni il mondo delle fibre e del tessile, si sta interessando alle nuove tecnologie pur rimanendo ancorata al concetto di artigianalità che le sta decisamente a cuore. Infine ci sarà Tappeti Stellati (nella foto), che vedrà protagonisti 4 disegni lunghi 48m, realizzati con inchiostro nero e blu su carta traslucida e appesi ai soffitti della galleria realizzati per mano di Gaya Giacometti, artista italiana laureata in Furniture e Interior Design alla Goldsmiths che ha presentato le sue collezioni con Calligaris durante lo scorso Salone del Mobile a Milano. Se vi trovate nel Brixton Design District e il tema del design local vi sta molto a cuore, se siete curiosi di esplorare il mondo della carta scoprendone potenzialità e utilizzi non trascurate il nostro suggerimento.

animalidomestici.co.uk

 

Per info:

londondesignfestival.com

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