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Elle Decor Italia

Facciate come vertical farm

Coltivazioni idroponiche e tetto tecnologico si intrecciano al mito americano on the road nel Padiglione USA per Expo

Tra i 31 padiglioni selezionati per la mostra Building the Expo – l'evento speciale di MADE dedicato all'Esposizione universale di Milano – c'è anche quello amercano, progettato dallo studio newyorkese Biber Architects. Il fondatore, James Biber, ha risposto alle domande di Elledecor.it, approfondendo gli aspetti legati alla progettazione e alle scelte costruttive.

Come gli Stati Uniti hanno interpretato il tema di Expo 2015?
Il Padiglione Usa rende omaggio alla ricca storia agricola d’America attraverso un design aperto e arioso, caratterizzato da un orto installato su una parete verticale che produrrà frutta e ortaggi. I visitatori saranno guidati attraverso una serie di esposizioni e spazi ispirati al tema Cibo Americano 2.0: Uniti per nutrire il Pianeta, dimostrando l’innovazione americana nell’ambito del cibo, della sostenibilità e dell'alimentazione, oltre che della scienza, della tecnologia e dell’imprenditorialità. Il Padiglione Usa occupa un’area di oltre 3.200 mq all’interno della smart city sostenibile di Expo Milano. L’edificio, che richiama la forma di un tradizionale fienile americano, incarna i valori dell’apertura alle persone, della trasparenza e dell’accessibilità. Il Padiglione si caratterizza poi per una passerella di legno recuperata proveniente da Coney Island, grandi istallazioni video, una terrazza, un anfiteatro, degli spazi per eventi riservati, ed è altamente sostenibile. Dopo i sei mesi dell’Expo, il padiglione verrà smantellato, riusato e riciclato.

Come ha raccontato la cultura americana?
Il progetto ha preso spunto dagli edifici tipici del mondo agricolo USA, semplici e funzionali, che rappresentano una parte importante della storia americana. La cultura del cibo degli Stati Uniti è molto più ricca e innovativa di quanto si possa immaginare e il Padiglione cerca di mettere in luce la complessità e la sofisticatezza della storia alimentare americana. Anche l’orto verticale (Vertical Farm) è un simbolo della storia della ricca agricoltura americana che si evolve costantemente. Inoltre il mito della 'strada' ha ispirato il concetto 'on the road' del Padiglione, simboleggiato dalla passerella, che è la colonna portante dell’esperienza del visitatore: non si resterà mai fermi ma ci si muoverà continuamente.

Come si è aggiudicato la commessa?
Il Dipartimento di Stato degli Usa ha bandito una gara per presentare una proposta per l’edificio e il nostro studio è stato chiamato dalla James Beard Foundation a unirci alla squadra di Amici del Padiglione Americano Expo Milano 2015, organizzazione no-profit nata con l’obiettivo di concepire, realizzare, finanziare e costruire il Padiglione Americano e il relativo programma a Expo Milano 2015.

Quali sono state le scelte relative a materiali e soluzioni costruttive?
Il Padiglione mostra interessanti contaminazioni: analogico e digitale, naturale e tecnologico, innovativo e riciclato. La forma lunga e stretta, caratterizzata da un’impostazione urbana, ha fatto sì che il Padiglione sia caratterizzato da una parete tradizionale (che contiene gli ascensori, le scale mobili, le scale di servizio…) e un tetto altamente tecnologico (ricoperto di vetro SPD-SmartGlass che modifica istantaneamente il proprio stato da chiaro a opaco a seconda delle condizioni ambientali); sono anche presenti un orto verticale, alimentato da un sistema idroponico automatico di recupero dell’acqua, e una passerella di legno riciclata, proveniente da Coney Island.

Quali sono state le aziende coinvolte nel cantiere?
Biber Architects ha guidato il design e la costruzione del Padiglione americano con il supporto locale di Andrea Grassi di Genius Loci Architettura (GLA). Il team di consulenti include SCE per l’ingegneria strutturale e ESA per l’ingegneria MEP. Le esposizioni interne saranno gestite da Thinc Design di New York e l’illuminazione da Tillotson Design Associates. Il design del paesaggio è stato diretto da dlandstudio e quello grafico da Pentagram. La costruzione del Padiglione è stata realizzata da Nussli, multinazionale delle costruzione con uffici sia negli Stati Uniti che in Italia.

www.madeexpo.it
www.biber.co


di Alessia Pincini / 16 Marzo 2015

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