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Elle Decor Italia

3000 mq di spazi espositivi a Lione

Il progetto del Musée de Confluences ideato dallo studio Coop Himmelb(l)au

Lione rilancia la convergenza tra scienza e società facendo confluire queste due anime in un luogo iconico per la città. Il 20 dicembre 2014 ha inaugurato, infatti, il Musée de Confluences. 3000 mq di spazi espositivi che, con scenografie eccezionali, mettono in mostra, in atti, la storia della Terra e quella dell'Umanità.

Il racconto parla di Origini - come narrazioni del mondo -; di Società - il teatro degli uomini -; di Specie - l'insieme degli esseri viventi – e di Eternità – le visioni dell'aldilà -. Oltre due milioni di oggetti provenienti dalla collezione di Emile Guimet, creata nel corso del XVII sec., insieme ad una serie di spazi che ospitano sei mostre temporanee.

L'obiettivo? Ampliare l'offerta della permanente, riconciliando il pubblico con le scienze, spesso compromesse dal pregiudizio sulla loro ostica fruibilità. Il fil rouge si ritrova nel luogo che lo ospita, tra la città e l'incontro dei fiumi Saona e Rodano, ideato dai progettisti, lo studio Coop Himmelb(l)au, come una Crystal cloud of knowledge (Nuvola di cristallo di conoscenza).

Sono due le unità che si innestano a comporre l'articolata struttura del museo: la Cristal Unit punta verso la metropoli ed accoglie i visitatori in una piazza coperta che vuole essere punto di ritrovo oltre che atrio d'accoglienza. Mentre la Cloud racchiude in sé le black box che ospitano i sei flessibili spazi espositivi. L'unione è dato dalla passerella, definita da Wolf D. Pix, titolare dello studio Espace lian, il fil rouge di collegamento di tutto il museo. Un luogo che invita, sorprendendo, alla scoperta.

Sito:
http://www.museedesconfluences.fr/
http://www.coop-himmelblau.at/


di Flavia Chiavaroli / 13 Gennaio 2015

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