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Elle Decor Italia

Arredo & Design: a Milano il convegno di Pambianco e Elle Decor Italia

Alla borsa di Milano il primo incontro per fare il punto sul Sistema Design Italia

Parlare di Arredo & Design a Milano non è una novità. Se però lo si fa davanti ad un parterre di esperti del settore, durante un convegno organizzato a Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari da Pambianco, gruppo che da 20 anni promuove incontri sulle strategie di sviluppo delle aziende della Moda e del Lusso, la faccenda cambia aspetto e produce tutta un'altra eco.

Sì, perché per una volta, anzi per la prima volta – dati alla mano e con l'intervento di relatori autorevoli (manager e imprenditori) - l'attenzione è stata tutta per il Sistema Design Italia e le possibili strategie utili a vincere le sfide del mercato globale alla luce di scenari carichi di promesse introdotti dalle ricerche presentate da Davide Pambianco (VP Pambianco Strategie di Impresa) che ha illustrato lo stato dell'arte visualizzandone le prospettive, Giovanni De Ponti (Direttore Generale di Federlegno) che ha parlato di nuovi mercati, Roberto Bonacina, (Director EY Lead Advisory M&A) che è entrato nel merito del tema M&A (Mergers and Aquisitions).

Complici dell'iniziativa, seguita con rara attenzione dagli oltre 500 ospiti che si sono accreditati per l'occasione (segno che i tempi per simili iniziative sono maturi e che le aziende del design sono oggi al centro degli interessi degli investitori), la società internazionale di revisione e consulenza EY-Ernst&Young ed Elle Decor Italia che da sempre con la sua piattaforma multimediale sostiene e promuove il made in Italy nel mondo a riprova del fatto che lo stato di salute dell'imprenditoria italiana è legato indissolubilmente ai temi cruciali dell'internazionalizzazione e dell'export.

Positivi i commenti e le reazioni dei partecipanti, salutati da Giacomo Moletto, Ceo di Hearst Magazines Italia che ha testimoniato l'impegno di Elle Decor Italia, e da Cristina Tajani, assessore alle Politiche del Lavoro, della Moda e del Design del Comune di Milano che ha sottolineato la centralità della città, sempre più sotto i riflettori internazionali, e la leadership incontrastata del Salone del Mobile.

Filo rosso delle relazioni introduttive: il segno più che, dopo anni di decrescita (-34% negli ultimi 5 anni), il settore (che oggi vale 9,3 miliardi di euro) sta registrando in termini di fatturati grazie all'esportazione che all'estero – con gli USA in un'ottima posizione – ha raggiunto la quota del 64% con un surplus commerciale secondo solo alla Cina e un primato indiscusso dei capitali investiti in Ricerca & Sviluppo, la cui cifra supera di gran lunga quella di paesi dalle economie forti quali Germania e Francia.

Il trend, dunque, è decisamente positivo e fa ben sperare anche se, per essere davvero competitive, le aziende italiane oltre a posizionarsi sull'alto di gamma devono crescere per dimensione e redditività e quindi iniziare a valutare le opzioni che oggi il mercato e la finanza internazionali offrono.

Ad ogni modo, negli ultimi 5 anni, l'export è aumentato del 15% conquistando quote di mercato sempre più alte in paesi con monete diverse dall'euro come il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Svizzera. La Cina – dove gli arredi di fascia alta sono richiestissimi - si conferma da qui in avanti la grande opportunità delle aziende italiane; prova ne è la programmazione, nel 2016, di un edizione cinese del Salone del Mobile fortemente voluta da FederlegnoArredo.

Quello della ripresa economica non è stato l'unico tema interessante affrontato nella giornata. A corollario delle analisi e dei dati proiettati – con tanto di tabelle con i fatturati delle aziende leader sul mercato tra cui spiccano Natuzzi, Poltrona Frau-Haworth, Molteni, Poltronesofa, Scavolini - sono state presentate alcune case history particolarmente significative (dagli arredi di marca ma accessibili fino ai mobili dei brand del lusso) affidate alla voce di alcuni dei protagonisti dell'imprenditoria italiana intervistati face to face da uno smagliante Enrico Mentana.

Sul palco si sono succeduti: Renzo Ricci (Presidente di Poltronesofà), Claudio Luti, (Presidente Kartell), Vittorio Renzi, (Direttore Generale Scavolini), Roberto Gavazzi (Ceo Boffi), Claudio Feltrin (Presidente Arper), Alberto Vignatelli (Ceo & Chairman Luxury Living Group).

Ciascuno, con riferimento al proprio modello di business (un mix di creatività e fiuto per gli affari), ha raccontato la propria esperienza, fatto il punto sulla situazione presente e prefigurato strategie future disegnando nuovi assetti del settore dove è possibile individuare macro trend favorevoli che nei prossimi anni potrebbero fare la differenza.

Temi caldi del dibattito: la forza del retail diretto, il boom del contract (dovuto alla crescita delle attività di real estate fuori dall'Europa), la sinergia tra le aziende (ancora non così diffusa), la ricerca di capitali (fondi di investimento, quotazioni in borsa), scouting nei mercati emergenti (perfino l'Iran e Cuba), il presidio delle piazze internazionali (in primis gli USA).

Sottofondo del convegno: le recenti fusioni e acquisizioni che hanno sostanzialmente modificato gli equilibri del settore arredo. Tra queste: l'integrazione tra Boffi e De Padova, la vendita di B&B Italia a Investindustrial, società di investimento di cui dal 2014 fa parte anche Flos, la nascita di holding industriali come ItalianCreationGroup che ha acquisito marchi storici del made in Italy come Driade e Valcucine, l'ingresso di Gervasoni nella società per azioni Italia Design Brands, fondata per promuovere un polo del design italiano nel settore dei mobili e dell'arredamento di qualità.

Per parlare di questi argomenti e del contributo dei fondi e della Borsa al sistema delle imprese, punto nodale del convegno, sono intervenuti: Stefano Core (Ceo ItalianCreationGroup), Giovanni Gervasoni (Presidente IDB.Italian Design Brands), Raffaele Jerusalemi (Amministratore Delegato Borsa Italiana).

Hanno chiuso la convention, illustrando ai presenti un caso concreto di collaborazione Fondo/Impresa: Andrea Bonomi (Senior Partner Investindustreal) e Piero Gandini (Ceo Flos). Da loro è arrivato il messaggio più forte e apprezzato della mattina a fronte del crescente fenomeno del M&A che a partire dal 2013 ha visto a livello globale, e particolarmente in Italia, un considerevole numero di operazioni: le aziende italiane che hanno fatto la storia del design internazionale hanno grandi imprenditori, competenze uniche, know how esclusivi, qualità eccelsa. Quello di cui hanno bisogno sono partner finanziari illuminati e rispettosi con cui sperimentare fruttuose quanto originali forme di collaborazione.

www.pambianco.com


di Alessandro Valenti / 10 Luglio 2015

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