ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Arredo urbano di design per giocare a ping pong con Monoliths

Un artista e un architetto disegnano sculture in cemento e metallo per giocare negli spazi collettivi

arredo-urbano-design-moliths
Abigail Varney

Ok Point è uno dei due tavoli del progetto Monoliths, degli australiani Laith McGregor e Murray Barker, installati al Monash University Carlton Campus del MUMA di Melbourne. I lavori in cemento sono stati realizzati da Policrete, mentre le reti sono fabbricate da RockMartin.

Quello dell'arredo urbano non deve essere per forza un tema noioso: due tavoli da ping pong in cemento compongono la serie Monoliths, nata dalla collaborazione tra l’artista Laith McGregor e l’architetto Murray Barker. La partita si gioca all’aperto, all’interno del Monash University Museum of Art (MUMA) di Melbourne, per il quale è stato pensato il progetto tra design urbano e arte pubblica dei due creativi australiani.

L’idea rielabora i giochi sociali negli spazi collettivi, osservati in Europa e Australia, e scaturisce dopo lunghi scambi d’opinione nel disegno dei tavoli Ok Point e Step-up Ko, forme scultoree e geometriche in cemento, con finissimi inserti in rame e retine in acciaio inossidabile sabbiato.

Le opere ‘monumentali’ si relazionano, nella loro solenne fisicità, con il paesaggio circostante, manifestando quel fascino misterioso che appartiene alle architetture arcaiche. Le dimensioni sono quelle che richiede il gioco del ping pong e, con lo scopo di favorire lo svago e i rapporti fra le persone, i tavoli sono raggruppati per creare un punto di forte aggregazione sociale, nell’ambito degli spazi pubblici all’aperto.

In sintonia con i concetti progettuali di positività e partecipazione collettiva, entrambe le sculture riportano la scritta OK sul top, definita da linee spezzate, in una grafica semplice ed essenziale. Il disegno ottenuto con profili sottili in rame, che comunque rimarca le regole del tennis da tavolo, è stato studiato da Mc Gregor.

OK Point, più chiaro, è composto da una base a tronco di piramide, in cemento, e da una imponente lastra superiore, la cui superficie in aggregato di ciottoli di colore verde si accorda con il colore assunto dal rame, quando ossidato, degli inserti.

Il lato scuro del progetto è il tavolo Step-up Ko con una base in cemento colorato con ossido nero, a forma di scala massiccia capovolta, sovrastata da una lastra superiore, in aggregato della stessa tonalità. Sul fianco è stata ricavata una piccola nicchia per riporre le birre, alludendo all’esperienza berlinese di Barker, e quindi ai tavoli da ping pong all’aperto nei quali non si sapeva dove appoggiare le bibite.

Ognuno dei due lavori gioca con il contrasto delle finiture dei materiali: il cemento grezzo o sabbiato dei basamenti e la superficie di gioco estremamente liscia e accurata, per limitare gli attriti della pallina durante le partite. Il set di arredi urbani si completa con le panchine monolitiche, installate accanto a ciascun tavolo e progettate anche come superfici per gli skater, in una composizione ideale.

laithmcgregor.blogspot.com.au

www.murraybarker.com

SCOPRI ANCHE:
Urban design a Bath


di Silvia Airoldi / 27 Ottobre 2016

CORNER

Magazine collection

[Magazine]

Luci sul canale

La rassegna di Light Art illumina il centro di Amsterdam

Natale

[Magazine]

Ricordando Caccia Dominioni

Sulle tracce di uno dei più eleganti progettisti dei nostri tempi

notizie

[Magazine]

Nuovi Scenari

Novembre 2016 di Elle Decor Italia + eMag italiano e inglese

Design

[Magazine]

3 luoghi di culto insieme

Chiesa, moschea e sinagoga in un unico allestimento a Parigi

Allestimenti

[Magazine]

Una notte in prigione. Per cena

Dal carcere di Torino, una storia di cibo e di architettura

interviste

[Magazine]

Extraordinary Design

Ottobre 2016 di Elle Decor Italia + Elle Decor Contract Book

In edicola

[Magazine]

Storie di vetri e di design

La Fondazione Cini di Venezia dedica una mostra a Paolo Venini

mostre

[Magazine]

L'art de vivre a 12 mani

Peter Marino e India Mahdavi tra gli autori della prima linea casa Dior

accessori di design

[Magazine]

La Traviata va all'asta a NY

L'opera di Robert Wilson all'asta d’arte del Watermill Center

installazioni

Hearst Magazines Italia

©2016 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web