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Elle Decor Italia

Coletivo Amor de Madre

Intervista a Olivia Yassudo Faria, la fondatrice della Galleria di design che ha incantato il mondo con i suoi progetti

Sono appena tornati dalla Beijing Design Week, carichi di materiale da sviluppare in nuove mostre, film, libri. E già stanno preparando la loro prossima partecipazione a Design Days Dubai 2015, forti dei successi ottenuti nella scorsa edizione. Da San Paolo, il Coletivo Amor de Madre si occupa di curare, sviluppare e produrre una serie di progetti di design apprezzati in tutto il mondo. Ne abbiamo parlato con la fondatrice Olivia Yassudo Faria.

Come hai iniziato?
Da che io ricordi ho sempre studiato, lavorato e avuto a che fare con l'arte. A un certo punto mi è venuta l'idea di una galleria d'arte utopica, di pieno appoggio per gli artisti e alla ricerca di nuovi risultati economici. Ma sono rimasta incinta, e mi sono fermata. Dopo aver avuto mio figlio Pedro, un'ondata di energia legata alla maternità mi ha fatto capire che era il momento di realizzare il mio progetto e nel 2009 ho fondato il Coletivo Amor de Madre, che nel tempo ha attraversato diverse mutazioni.

Perché questo nome?
Coletivo è sinonimo di collaborazione: crediamo che fare qualcosa insieme sia più bello che farlo da soli, e sviluppiamo sempre in nostri progetti in collaborazione con i designer, gli artisti e altri brand. Mentre Amor de Madre è perché non esiste amore più grande di quello di una mamma. Rende possibile ogni cosa. Sviluppiamo il nostro lavoro su questa linea guida: facciamo tutto il possibile, con grande amore per il nostro lavoro.

Ma di cosa vi occupate, in concreto?
Ci siamo dedicati a sviluppare e vendere design, con una grande ricerca sui brand con cui lavorare e in parallelo uno sforzo di coaching nei confronti dei nostri artisti e designer. E lo facciamo ancora, ma siamo sempre più interessati alla creazione di progetti che non hanno legami commerciali o professionali, più orientati alla discussione che al marketing. Per questo ora dobbiamo trovare degli sponsor a sostegno di questa nuova sfida.

Come si sviluppa la vostra ricerca?
Quando ami quello che fai come me, non c'è una divisione fra vita e lavoro: tutto è ricerca. Non mi vedo come una talent scout, ma posso essere una fantastica partner per un creativo, aiutandolo a esplorare il suo pensiero, motivandolo a sviluppare le sue capacità. Lavoriamo fianco a fianco, ci confrontiamo e discutiamo su tutto.

Cosa intendi con LiveDesign?
Abbiamo sempre fatto uno sforzo per far capire alle persone il valore di un processo di produzione. A volte non lo mostriamo e basta, ma invitiamo la gente a partecipare direttamente, e offriamo loro un'esperienza di un altro livello. Questo è il nostro LiveDesign.

Qual è la situazione del design in Brasile?
Andiamo a rilento, e questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di dedicarci più al dibattito e alla ricerca che non alla vendita. Abbiamo appena iniziato a proteggere la nostra eredità, c'è poco sostegno per il nostro settore e dovremmo iniziare a focalizzarci sulle relazioni e lo sviluppo digitale. E poi c'è una pesante burocrazia. Ma noi siamo bravi a gestire i problemi. Penso che si produca troppo e senza motivo. Vorrei dire stop. Pensiamoci, parliamone. Le persone devono essere consapevoli di quello che accade, i nostri bisogni cambiano ogni giorno.

Sito:
www.coletivoamordemadre.com


di Annalisa Rosso / 12 Gennaio 2015

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