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Maison Ruinart: dallo champagne al design

I luoghi magici dove maturano le grandi cuvée di bollicine e i progetti firmati dai grandi creativi per celebrare il pregiato vino francese

Reims svela le sue cattedrali sotterranee. Il riferimento diretto conduce nel cuore della produzione Ruinart, all’interno delle cantine storiche della più antica maison de champagne. Per scoprire i luoghi dove fermentano e maturano le grandi cuvée di bollicine si deve seguire un insolito percorso ‘verso il basso’.

Lunghe 8 chilometri e sviluppate su tre livelli, le Crayère sono cave di gesso di epoca gallo-romana che scendono fino a 38 metri di profondità. Utilizzate per costruire la città e i suoi bastioni, furono acquistate nel 1768 da Claude Ruinart. Un’altra intuizione geniale per la maison nata ufficialmente nel 1729 – all’apertura del primo registro contabile dedicato al vin de bulle – che aveva capito il potenziale del vino frizzante della regione, esportandolo oltre i confini di Francia. In quei tunnel, sotto terra, lo champagne si poteva e si continua a conservare a temperatura costante e umidità ottimale, senza vibrazioni, in modo naturale!

Come in un gioco di specchi, queste splendide architetture ipogee, diafane e imponenti come cattedrali, hanno preso forma mentre, in superficie, Reims cresceva. Un labirinto di gallerie che si intersecano e conducono, lungo scale scavate nella roccia, a scenari inaspettati: immense celle coniche, colpite dai raggi che filtrano da pozzi di luce e ampie navate, dove riposano per anni, in attesa della prise de mousse (presa di spuma), migliaia di bottiglie.

Alcune sono disegnate ‘su misura’ come l’edizione limitata Ruinart Blanc de Blancs, una bottiglia con morbide curve, in vetro trasparente per esaltare i riflessi dorati dello chardonnay, il vitigno protagonista esclusivo della cuvée. La creazione, opera dello scenografo Hubert Le Gall, esprime il forte legame della maison con il mondo creativo.

Sono già tantissimi, in effetti, gli artisti e i designer che hanno collaborato alla realizzazione di pezzi esclusivi: Piet Hein Eek, Maarten Baas, Nendo, Patricia Urquiola, solo per citarne alcuni. L’ultimo nato fra gli oggetti della collezione Ruinart è la glacette disegnata da Ron Arad, una scultorea vasca ovale, in peltro, che ‘solidifica’ le morbide pieghe del metallo, proposta in cinque diverse versioni numerate e firmate dal designer.

Oggi, dopo oltre 300 anni, le Crayère Ruinart, già riconosciute come monumento storico nel 1931, sono classificate come patrimonio mondiale dell’Unesco. Da quest’anno, infatti, le “Vigne, Maison e Cantine della Champagne” fanno parte della prestigiosa lista nella categoria “Paesaggi Culturali”.

www.ruinart.com


di Silvia Airoldi / 9 Dicembre 2015

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