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Elle Decor Italia

Il design di Valentin Loellmann

Il giovane artista e designer tedesco si racconta a elledecor.it

Dimenticate design patinato e produzioni in serie. I segni distintivi di Valentin Loellmann, designer tedesco, 30 anni, sono artigianalità e istintività. “Non faccio mai schizzi – confessa - ciò che immagino diventa subito creazione”. Nato e cresciuto in una famiglia di artisti, Valentin mostra fin da piccolo uno spiccato estro, in particolare ama modellare oggetti con le mani.

L'inizio vero e proprio? S’iscrive all'Accademia di Belle Arti a Maastricht. Il suo metodo di lavoro lui stesso lo definisce “silenzioso, naif e serio”. Le prime opere nascono ancora da studente, frutto del desiderio di far rivivere le forme dei mobili della sua infanzia, tanto che la collezione si chiama “Memorie passate”. Evocativa e nostalgica, la serie piace e Anthropologie l’acquista per la mostra Kunst al Rockefeller Center di New York nel 2010.

L'ispirazione per i progetti, spiega Valentin, arriva sempre per vie differenti: “ho imparato a catturare situazioni e sentimenti trasformandoli in creazioni. Quasi una forma di psicanalisi!”. Nell’era della digitalizzazione, le mani restano lo strumento prediletto di Loellmann, che raramente si affida a collaboratori. Il suo percorso creativo è del tutto personale. Anche se poco commerciale – forse proprio per questo – il suo lavoro non lascia indifferenti: gli scrittoi che porta alla PAD Arts&Design di Londra lo scorso autunno sono premiati come “Best contemporary design piece”.

Programmi per il futuro? Valentin non è uno che si autocompiace, sta già lavorando a nuovi progetti come lui stesso ci raconta: “una serie di opere che porterò ai Design Days Dubai a metà marzo. In più mi sto preparando per la prima mostra personale nel corso dell'Art Basel. Sempre a marzo: porterò due collezioni contrastanti di mobili, utilizzando da una parte metallo, e dall'altra legno”.


di Marzia Nicolini / 22 Gennaio 2014

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